Abruzzo, sarà estate sicura Verì: «Qui vacanze ideali»

Ulteriore frenata del virus e calo dei ricoveri. Pescara torna la provincia migliore d’Italia L’assessore regionale: «Abbiamo molti comuni Covid free, così diventiamo attrattivi»
«Andiamo incontro a un’estate tranquilla. Il trend è assolutamente favorevole. La prudenza resta comunque l’arma principale. Insieme ai comportamenti corretti ci sono i vaccini: se vogliamo superare questa emergenza tutte le persone dai 12 anni in su devono vaccinarsi». Il virologo abruzzese Paolo Fazii analizza così l’attuale situazione, mentre i dati migliorano ancora. Pochi i nuovi casi, nessun decesso recente e i ricoveri scendono ulteriormente. «Abbiamo raggiunto risultati importanti: l’attenzione non deve calare, ma godiamoci questo momento», gli fa eco l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, aggiungendo che «l’Abruzzo è il luogo ideale per le vacanze» e che «ormai ci sono molti comuni Covid free».
POCHI CASI. Solo 25 i nuovi casi delle ultime ore. Sono emersi dall’analisi di 2.625 tamponi molecolari: è risultato positivo lo 0,95% dei campioni. I nuovi positivi hanno età compresa tra 5 e 89 anni. La località con più contagi recenti è Teramo (5), seguita dall’Aquila (2). Si registra un nuovo azzeramento dei decessi legati al Covid-19: il bilancio delle vittime resta fermo a 2.507. Se la pressione ospedaliera è il termometro dell’emergenza sul territorio, i numeri abruzzesi confermano un quadro assolutamente favorevole. I ricoveri scendono da 57 a 53. In particolare 52 pazienti, cioè quattro in meno, sono in ospedale in terapia non intensiva e uno (dato invariato, senza nuovi ingressi) è in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto resta fermo su valori bassissimi: 1% per le terapie intensive e 4% per l’area medica.
MAPPA DEI CONTAGI. L’analisi dei contagi nell’ultima settimana, comune per comune, fotografa ulteriormente la frenata del virus. Solo quindici i comuni in cui si registrano almeno quattro casi e un solo comune supera i dieci casi: si tratta di Teramo, con 17 contagi. Seguono L’Aquila e Trasacco, con nove. Poi ci sono Avezzano (8), Colledara (7), Mosciano Sant’Angelo (7), Torricella Peligna (7), Casalanguida (5), Celano (5) e Tornimparte (5). In coda, con quattro casi in sette giorni, ci sono Casoli, Luco dei Marsi, Sant’Egidio alla Vibrata, Vasto e Villavallelonga. Gli unici centri che si avvicinano ai livelli di guardia per rapporto tra contagi e numero di abitanti sono Torricella Peligna, Casalanguida, Villavallelonga e Colledara, ma in realtà sono interessati da focolai circoscritti e sotto controllo.
LA SITUAZIONE. Nel complesso, dall’analisi dei numeri, emerge un trend ottimale. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, in lieve calo, a livello regionale è a 12. La situazione più favorevole è quella del Pescarese che, con un dato pari a 2 – il più basso dall’inizio dell’anno – torna a essere la migliore provincia d’Italia. Anche il Chietino e l’Aquilano, rispettivamente con 9 e 18, registrano il dato più basso del 2021. In lieve aumento il Teramano la cui incidenza è pari a 16. Il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 7-13 giugno, certifica il miglioramento dell’Abruzzo: in calo casi e focolai, indice Rt a 0.77 e classificazione complessiva di rischio definita «bassa».
ESTATE. «Ci sono tutte le premesse per un’estate tranquilla», dice il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, «il quadro complessivo è assolutamente favorevole. Il caldo e i vaccini stanno facendo la loro parte, ma il virus c’è ancora e non dobbiamo farlo circolare. Sono favorevole a togliere le mascherine all’aperto durante l’estate, ma solo quando c’è il distanziamento. La prudenza resta infatti l’arma principale di questa guerra. Se arriva anche qui la variante Delta c’è da preoccuparsi perché la copertura vaccinale si abbassa e il rischio che arrivi c’è». Il timore di molti, infatti, è che possa arrivare anche in Italia la variante che in Gran Bretagna ha provocato un rimbalzo dei contagi e ha fatto saltare la tanto attesa riapertura totale. «Se dovesse arrivare», dice Fazii, «nel corso dell’estate non darà segni di sé, ma avremo problemi in autunno, un po’ come sperimentato lo scorso anno. Proprio per questo bisogna evitare di ripetere gli errori del passato e comportarsi in modo corretto».
VACCINI. L’esperto poi torna a sottolineare l’importanza di una campagna vaccinale massiccia. «È necessario vaccinare anche i Paesi poveri», afferma, «altrimenti continueremo ad avere problemi. Qui sento ancora persone preoccupate: se facciamo un discorso improntato sull’egoismo non ne usciamo fuori. Tutte le persone dai 12 anni in su devono essere vaccinate». La campagna vaccinale in Abruzzo «procede spedita», garantisce l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, la quale non nasconde che il caos AstraZeneca ha «provocato un rallentamento», ma sottolinea comunque che «stiamo tenendo bene».
OTTIMISMO. Nel rilanciare l’appello alla responsabilità e alla prudenza, l’assessore invita «all’ottimismo e a godersi questo momento di serenità anche per far ripartire l’economia. L’Abruzzo», aggiunge, «ha una situazione ottimale e ci sono tanti comuni Covid free: la regione diventa attrattiva, è un posto sicuro per i turisti e infatti mi giungono segnalazioni di alberghi già pieni». Consapevole di quanto sia importante tenere la situazione sotto controllo, Verì annuncia che si sta lavorando sulla creazione di postazioni per effettuare i tamponi, in particolare sulla costa, «nelle zone più affollate e maggiormente turistiche».
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