Abruzzo Sviluppo e Fira, società unica

17 Dicembre 2022

PESCARA. Ieri pomeriggio i presidenti di Fira, la finanziaria regionale, Giacomo D’Ignazio, e Abruzzo Sviluppo, Stefano Cianciotta, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico,...

PESCARA. Ieri pomeriggio i presidenti di Fira, la finanziaria regionale, Giacomo D’Ignazio, e Abruzzo Sviluppo, Stefano Cianciotta, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Daniele D’Amario, ed Emiliano Di Matteo, in rappresentanza del socio unico, la Regione, hanno firmato l’atto di fusione per incorporazione delle due società. È il passaggio conclusivo di un iter iniziato da tempo e atteso dal mondo economico abruzzese.
«Nasce una società più forte, al servizio dell’economia e delle imprese, capace di colmare almeno in parte la drammatica crisi del credito nella nostra regione. Uno strumento che sarà fondamentale per attuare la nuova programmazione europea appena licenziata dalla Commissione», il commento del presidente della Regione, Marco Marsilio.
«Da tempo avevo ravvisato l’esigenza di razionalizzare i costi di gestione delle partecipate regionali creando un unico soggetto che facilitasse l’accesso al credito delle imprese abruzzesi», dichiara il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, che, quando era assessore, ebbe l’intuizione, «tanto da inserire questa fusione nella mia agenda politica ed elettorale e da subito. Con la delibera di giunta del 28 aprile 2020», specifica, «portai questo tema sul tavolo dell’esecutivo regionale, prima, e del Consiglio poi. Dal primo gennaio», conclude Febbo, «si risparmieranno 200mila euro di costi di esercizio annui, riconducibili a un solo Cda, un unico Collegio sindacale, un’unica Società di revisione e un unico contratto di affitto per la sede legale. Ringrazio l'assessore D'Amario che, come per il Testo Unico per il Turismo, ha portato a compimento un iter da me iniziato e tracciato». D’Ignazio e Cianciotta rimarranno entrambi. Il primo, in quota Lega, sarà l’Ad e il secondo, indicato da Fratelli d’Italia, diventerà presidente. (u.c.)