Abruzzo, svolta Superbonus La nuova legge fa sbloccare migliaia di cantieri edili

Sospiri: «La Regione acquisterà dalle banche i crediti fiscali delle aziende solide» Le associazioni sono soddisfatte: «Un’ottima notizia per il mondo delle imprese»
L'AQUILA. In Abruzzo si sbloccheranno migliaia di cantieri edili, grazie al progetto di legge sul Superbonus 110%. La Regione acquisterà dalle banche i crediti fiscali: un'operazione a costo zero per le casse regionali, che darà respiro alle tante imprese che versano in uno stato di impasse. Soddisfazione, per l'approvazione della delibera su iniziativa degli assessori regionali, Mario Quaglieri, promotore della legge, e Nicola Campitelli, è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. Anche le associazioni di settore hanno espresso parere favorevole al documento: «Un'ottima notizia per il mondo delle imprese».
COME FUNZIONA
Il meccanismo che farà ripartire i lavori in molti cantieri è semplice: la Regione acquisterà i crediti fiscali dalle banche ad un prezzo minore rispetto al valore nominale, che compenserà con imposte e contributi che la Regione paga tramite F24. Le banche, a loro volta, si devono impegnare a tornare ad acquistare altri crediti fiscali a imprese e professionisti e famiglie abruzzesi, che stanno eseguendo interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico sugli edifici situati nella Regione Abruzzo. «Ringraziamo gli uffici per il lavoro di approfondimento e verifica sulla fattibilità dell’operazione che, ci si augura possa dare un contributo reale ad un settore importante come quello dell’edilizia», il commento di Quaglieri e Campitelli. Primo firmatario del progetto di legge "Disposizioni a sostegno degli interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio sul territorio regionale", approvato dalla giunta, è il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. Il documento è sottoscritto anche dal vicepresidente Roberto Santangelo, e dai consiglieri Simone Angelosante e Vincenzo D’Incecco.
I PASSAGGI
Il testo, che sarà esaminato dalla commissione "Bilancio, affari generali e istituzionali" prima di approdare in aula per il voto finale, detta alcune disposizioni finalizzate ad agevolare gli interventi edili sul territorio legati al Superbonus 110%. Si prevede che la Regione, quale concessionario, acquisti da banche e istituti di credito i crediti d’imposta attraverso una procedure selettiva di cessioni prive di contenzioso e non soggette a procedura giudiziale, che tenga conto di precisi criteri. Viene da sé che sarà valutata anche la "solidità economica" delle imprese. L’acquisto, infatti, sarà subordinato alla verifica in merito alla piena ed esclusiva titolarità del credito, all’incondizionata e libera disponibilità dello stesso e alla mancata soggezione a pignoramenti, sequestri, pegno o altro e sarà limitato alla sola quota annuale immediatamente utilizzabile dalla Regione.
COMPENSAZIONE DEI CREDITI
Un’ulteriore condizione per l’acquisto è la verifica della consistenza della capacità di compensazione annua della Regione stessa, mediante F24, insieme a quella degli enti e delle società strumentali regionali. Sarà la giunta regionale a individuare le tipologie di tributi e contributi della Regione da utilizzare in compensazione e il loro ammontare annuo. Il prezzo di acquisto non potrà superare il 93% del valore nominale del credito stesso, con le economie derivanti dagli acquisti che saranno destinate alla copertura delle spese gestionali e istruttorie. La misura sarà attuata mediante la Finanziaria regionale abruzzese che gestirà la procedura selettiva, la fase negoziale e tutti gli adempimenti.
OK DELLE ASSOCIAZIONI
«La norma, che ci si augura passi presto in consiglio regionale, può rappresentare un’importante boccata d’ossigeno per molte imprese messe in crisi dal blocco della cessione dei crediti dei mesi passati, il cui protrarsi rischia di generare una catena di fallimenti», scrivono in una nota congiunta Casartigiani, Cna, Confartigianato, Upa-Claai, Confapi-Aniem e Associazione delle piccole e medie imprese edili abruzzesi. «Chiediamo ora che sul testo sia aperto un confronto serio con l’insieme del mondo delle settore delle costruzioni, dove un peso determinante in una regione come la nostra ce l’hanno le piccole e micro imprese», scrivono le associazioni, «è essenziale che la riapertura dei crediti da parte del sistema bancario garantisca l’insieme delle attività che insistono sui cantieri del Superbonus 110%».
LA PROPOSTA
«Si potrebbe pensare a inserire un plafond massimo alle operazioni ammesse, in modo da tutelare gli interventi più numerosi e diffusi, senza penalizzare i più deboli», è la proposta delle associazioni di settore che chiedono anche «di rafforzare l’obbligo di riacquisizione di altrettanti crediti alle imprese da parte del sistema bancario. L'esempio positivo della Regione deve, adesso, servire da volàno per altre analoghe iniziative da parte degli enti locali. In Italia ci sono esempi positivi di scelte analoghe intraprese anche da Province e Comuni: come nel caso della Provincia di Treviso, che ha acquistato crediti derivanti da bonus edilizi per 14,5 milioni di euro da due istituti bancari. Un percorso», evidenziano le associazioni, «che se fosse seguito anche nella nostra regione dalle province e dai comuni garantirebbe un ulteriore apporto positivo all’alleggerimento dei crediti fiscali incagliati, rimettendo in moto una filiera produttiva che in Abruzzo ha prodotto non poco».
DATI SUPERBONUS
Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dall’Enea, l’agenzia del ministero della Transizione ecologica che ha il compito di controllare l’andamento del Superbonus 110%, a fine gennaio 2023, in Abruzzo, sono state complessivamente 10.273 le autorizzazioni concesse per il Superbonus edilizio, per un totale di 2,5 miliardi di euro di investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione a fine lavori. «Una cifra enorme che testimonia il peso di questa misura per il sistema economico regionale», dicono le associazioni.

