Abruzzo, torna nelle piazze la protesta degli studenti

14 Ottobre 2022

PESCARA. Gli studenti abruzzesi scendono in piazza. Prima manifestazione, oggi, alle 16,30, davanti al palazzo della Regione, in piazza Unione a Pescara.La protesta, indetta dall’Unione degli...

PESCARA. Gli studenti abruzzesi scendono in piazza. Prima manifestazione, oggi, alle 16,30, davanti al palazzo della Regione, in piazza Unione a Pescara.
La protesta, indetta dall’Unione degli Studenti Abruzzo per chiedere un intervento a favore delle politiche giovanili, anticipa la grande manifestazione regionale del 18 novembre prossimo, in cui verrà illustrata la piattaforma rivendicativa "Margini al centro" che poggia le basi su interventi strutturali per le scuole.
«Viviamo in un periodo storico afflitto da una crisi pandemica, climatica e bellica che, inevitabilmente, hanno colpito la nostra generazione in termini sociali ed economici. E il mondo della scuola, con tutte le sue carenze strutturali, è uno dei luoghi che ne risente maggiormente», dichiara Francesca Cantagallo, dell'esecutivo regionale dell’Uds Abruzzo, «proprio per questo, abbiamo stilato la piattaforma "Margini al centro", che propone azioni concrete volte a tutelare il nostro diritto allo studio e il diritto ad un futuro dignitoso».
L'Unione degli studenti, movimenti ispirato alle forze di sinistra è tra i più attivi e rappresentativi del mondo studentesco abruzzese, in prima linea nelle rivendicazioni di piazza. La manifestazione odierna apre la stagione delle proteste con una serie di incontri che verranno calendarizzati nei prossimi giorni e il sit-in conclusivo fissato per il 18 novembre, sempre a Pescara.
Numerosi i punti contenuti nella piattaforma rivendicativa che gli studenti stanno approntando con l'ascolto dei collettivi locali: la riforma della legge regionale sul diritto allo studio, «che è ferma dal 1974 e che non tiene conto dello sviluppo e del progresso odierno, né di problematiche come il benessere psicologico, che deve essere tutelato attraverso sportelli psicologici gratuiti e accessibili a tutti i cittadini», fa notare l'Uds. Ma non solo. Il documento programmatico, che verrà sottoposto all'attenzione della Regione Abruzzo, contiene anche riflessioni riguardanti la questioni dei trasporti pubblici.
«Nella regione Abruzzo", sottolinea l'Unione regionale degli studenti, «i costi degli abbonamenti sono elevati e i servizi inefficienti. Altri temi riguardano l’edilizia, con le strutture presenti che devono essere adeguate alle norme vigenti e necessitano di interventi di ristrutturazione, e la didattica, ferma ancora ad un metodo nozionistico e priva di percorsi di educazione sessuale, all’affettività e al consenso».
Non ultimo, il tema del Pcto, quel comparto che annovera i percorsi formativi all'interno degli istituti scolastici «che ad oggi», conclude l'Uds, «portano gli studenti ad essere sfruttati dentro le grandi aziende senza un reale approccio al mondo del lavoro. Infine, la tematica della rappresentanza, in quanto la Regione non coinvolge mai i rappresentanti e i sindacati degli studenti nelle decisioni che riguardano la scuola e la programmazione». (m.p.)