Abruzzo, tre miliardi per l’acqua e la viabilità D’Alfonso: fate presto

Il senatore illustra i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza «Il cablaggio per le scuole, le università e gli ospedali le altre priorità»
PESCARA. Acqua, viabilità su gomma, cablaggio per scuole, università e ospedali. Queste per il presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Luciano D’Alfonso le priorità per l'Abruzzo da finanziare con i fondi Pnrr. Risorse per oltre 3 miliardi di euro, su cui, dice, «bisogna fare in fretta». Un invito, il suo, rivolto alla Regione e in particolare al presidente Marsilio alla luce della lettera da lui inviata il 15 luglio scorso ai capi dipartimento e agli assessori in cui chiedeva loro di scegliere priorità tra gli interventi proposti. «Quello che voglio dire al governo regionale», sottolinea D'Alfonso, «è: diamoci una mano tutti insieme, collaboriamo per fare in modo che questi fondi Pnrr non si riducano a poco per l'Abruzzo. Ci sono 3 miliardi di euro in prima battuta del piano e 300/400 milioni per le economie di risulta. Tutto questo sapendo che il territorio ha delle indiscutibili priorità. Mi riferisco all'approvvigionamento idrico per le città e per la collina, che va potenziato».
A tal proposito, fa presente, «si può attivare il grande piano che era stato fatto nel passato. Ma servono ancora risorse finanziarie. Risorse che possono essere prese quindi dal Pnrr, ma anche dalla programmazione settennale riguardante i rapporti tra Regione e Europa». Poi, continua il senatore del Pd, «c'è l'altra priorità della viabilità su gomma. Ci sono procedure, coperte finanziariamente, che devono essere cantierate. Mi riferisco alla variante Vasto-San Salvo, al quarto lotto della Teramo Mare e ancora c'è l’Asse di penetrazione al Gran Sasso pescarese attraverso la Loreto-Penne, ci sono le risorse per l'Aquila-Amatrice fino alla Salaria. Dobbiamo fare in modo ora che queste opere conoscano una tempistica certa così come il passaggio dell'Istonia, che è un asse di viabilità che collega la provincia di Chieti al Molise, dalla competenza della Provincia di Chieti allo Stato».
Per D'Alfonso, fondamentale in questo momento è anche il cablaggio per le scuole e le università '«per consentire la continuità educativa e formativa'' e anche per gli ospedali: la telemedicina deve diventare un diritto anche in Abruzzo attraverso proprio il cablaggio delle strutture sanitarie». A suo dire, tutto questo è possibile grazie a le varie risorse finanziarie su cui la Regione adesso può contare, «mai avute prima». «Tre miliardi di euro con un colpo solo sono il doppio del piano riguardante il Masterplan dell'Abruzzo, però bisogna fare in fretta. Non solo, ci sono anche le risorse del nuovo settennato, dei fondi di sviluppo. Non ci possono essere, quindi, 68 priorità; 68 priorità significa zero priorità». Per D'Alfonso, la lettera scritta dal presidente Marsilio non può essere «la chiave di volta per i problemi dell'Abruzzo: scrivere ai capi dipartimento e agli assessori non è sbagliato, ma non è sufficiente per rastrellare le necessità della Regione». Inoltre, dice, va evitato che le risorse destinate al territorio possano prendere le strade delle centrali di finanziamento nazionale. «I problemi dell'Abruzzo vanno trasformati in opportunità. Così è per la questione dell'acqua, che serve alle famiglie ma anche alle imprese, così per la viabilità su gomma che va resa, attraverso gli interventi, comoda. Tutto si può fare, ma bisogna attivarsi subito, sapendo che per i fondi Pnrr devono essere rispettati dei tempi, 72 mesi, che sono già partiti da gennaio. Alla Regione, che chiedeva una priorità, voglio dire ancora che noi siamo a disposizione».

