Abruzzo, va a vuoto la protesta dei locali

17 Gennaio 2021

Anche in Abruzzo non è riuscita l'iniziativa di "disobbedienza civile" #ioapro1501, lanciata a livello nazionale da un gruppo di gestori degli esercizi di ristorazione, bar e pub, volta a mantenere...

Anche in Abruzzo non è riuscita l'iniziativa di "disobbedienza civile" #ioapro1501, lanciata a livello nazionale da un gruppo di gestori degli esercizi di ristorazione, bar e pub, volta a mantenere aperte al pubblico le attività, anche oltre le 18, il limite di orario imposto dal Governo. Le associazioni di categoria, in modo cauto e conforme al rispetto della normativa, non hanno appoggiato la protesta. «Venerdì scorso siamo stati contattati dalla Prefettura e dalla Questura», spiega Marisa Tiberio, presidente Confcommercio Chieti, «per impegnarci a scoraggiare le azioni di protesta che avrebbero comportato, per il cliente, una multa come anche per il ristoratore, con il rischio di chiusura del locale e successiva denuncia. Tutto il nostro sistema, a livello nazionale, si è detto contrario, scoraggiando la partecipazione alla protesta che, in Abruzzo, non ha avuto una grande adesione». Contraria alla protesta anche la Confesercenti.
«L'iniziativa #ioapro è nata dal web», afferma Lido Legnini, direttore regionale Confesercenti, «ma non ha avuto un grande riscontro, né trova l'appoggio delle associazioni di categoria. Comprendiamo il malessere degli esercenti del settore e riteniamo che le forme di sostegno debbano essere più incisive e concrete. Senza, però, violare le regole». Intanto, domani le rappresentanze dei pubblici esercizi incontreranno il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli per individuare un piano di interventi efficace e coordinato, a sostegno delle imprese e dei lavoratori della ristorazione e dell'intrattenimento, duramente colpiti dalla pandemia. Le associazioni presenteranno un documento unitario sui temi degli affitti, del lavoro, della liquidità, delle concessioni e dei ristori. (m.p.)