Abruzzo, vaccini ai bimbi «Ecco perché vanno fatti»

18 Dicembre 2021

Il primario Aricò: «Per loro cresce il disagio psichico, devono tornare alla loro vita» La campagna per i piccoli da 5 a 11 è partita forte: in 48 ore oltre 3mila prenotazioni

PESCARA. «I bambini hanno bisogno di tornare alla loro vita ed è anche per questo che dobbiamo vaccinarli»: questo l’appello del primario di Pediatria di Pescara Maurizio Aricò, che segnala «la crescita del disagio psichico nei più piccoli dovuto alla pandemia».
L’appello del pediatra, diretto ai genitori abruzzesi, arriva nel secondo giorno della campagna di vaccinazione dei bimbi dai 5 agli 11 anni, che ha visto un vero è proprio boom di prenotazioni e di somministrazioni. L’obiettivo principale è quello di fermare il contagio, che vede il virus correre più veloce proprio tra gli under 12: anche ieri tra i piccoli si sono registrati 73 casi in regione sul totale di 439.
L’APPELLO
«I pediatri considerano sempre i vaccini un’arma per difendere i bambini. È così anche nel caso del Covid», spiega il primario, «offre infatti un vantaggio: protegge da una malattia che di solito è rara nei più piccoli, ma anche comunque ha fatto registrare casi gravi, anche di ricoveri in ospedale». Già nei giorni scorsi Aricò aveva parlato pubblicamente delle possibile complicanze «come la Mis-C, una malattia infiammatoria. In alcuni soggetti, dopo una infezione virale, si scatena una sindrome infiammatoria multisistemica che si chiama Kawasaki. Già questo è un motivo per vaccinarli. È quindi per loro stessi oltre che per gli altri».
Aggiunge il pediatra: «Esiste però anche un motivo in più per vaccinarli, rispondendo a un problema sociale. Per due anni, i bambini sono stati chiusi in casa e privati di tutto, della scuola, dello sport, del divertimento. La conseguenza di questo è che registriamo segni di disagio psichico di bambini, manche di adolescenti. L’incremento è importante e vede anche risvolti gravi. Non a caso gran parte degli adolescenti si è fiondata negli hub vaccinale appena ha potuto. Dobbiamo fare lo stesso con i bambini e intendere la vaccinazione come uno strumento per farli tornare alla loro vita».
Quindi l’esortazione: «Il virus sta correndo tra i non vaccinati, quindi il maggior numero dei contagi si registra tra i bambini, mentre sono quasi esclusivamente i no vax a finire in terapia intensiva. Per questo alle mamme e ai papà dico: vaccinatevi e vaccinate i vostri figli».
LA CAMPAGNA
Sono oltre tremila i bambini tra i 5 e gli 11 anni per cui è stato prenotato il vaccino da giovedì, giorno in cui la campagna è partita anche per loro. In questi due giorni sono oltre 300 quelli che lo hanno già ricevuto negli hub allestiti per loro, tra giochi e colori, dalle Aziende sanitarie locali: 130 nel primo, 187 nel secondo, per un totale di 317 in Abruzzo. Numeri importanti, questi, considerando che il totale della platea vaccinabile in Abruzzo è di 71.551 bimbi di questa fascia. Le famiglie che più stanno partecipando a sono quelle del Pescarese: dei 3.229 bambini abruzzesi per cui è stato prenotato il vaccino, infatti, quasi la metà (1.408) sono residenti in provincia di Pescara. Segue il Chietino con 899 (ma è la provincia con più bambini in età vaccinabile), poi il Teramano con 500 e l’Aquilano con 460.
I bambini dai 5 agli 11 anni possono ricevere il vaccino Pfizer con formulazione pediatrica, che ha lo stesso principio attivo di quella per gli adulti – quindi è a mRna – ma che viene somministrato con dosaggio ridotto di due terzi rispetto a quello per le altre fasce di età della popolazione. Anche per loro è previsto un richiamo circa 21 giorni dopo la prima somministrazione.
I genitori possono prenotare il vaccino per i figli tramite il sito webprenotazioni.vaccinicovid.gov.it, il numero verde 800.00.99.66, gli sportelli Postamat e tramite i portalettere. (l.t.)
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