Abusi su una bambina In carcere un operaio
PESCARA. Deve scontare una pena di nove mesi e quattro giorni, essendo stato riconosciuto colpevole in via definitiva del reato di atti sessuali con minorenne. Per questo un operaio 53enne di Pescara,...
PESCARA. Deve scontare una pena di nove mesi e quattro giorni, essendo stato riconosciuto colpevole in via definitiva del reato di atti sessuali con minorenne. Per questo un operaio 53enne di Pescara, M.O., è stato arrestato due giorni fa dal personale della squadra mobile e condotto in carcere.
L’uomo era stato arrestato a dicembre del 2016, proprio dalla squadra mobile, a conclusione delle indagini partite un paio di mesi prima. Ed era stato sottoposto agli arresti domiciliari, dove è rimasto fino al mese scorso. Un ruolo importante, all’epoca, lo hanno avuto i testimoni. E anche la vittima, una bambina di 10 anni, figlia dell’ex suocero dell’uomo, si era confidata con la polizia, raccontando l’accaduto. I fatti sono avvenuti nel mese di ottobre del 2016 nel parco vicino al complesso sportivo Le Naiadi. Una mamma che si trovava nell’area verde lanciò l’allarme dopo aver visto l’uomo in compagnia della bimba, che era seduta a cavalcioni su una gamba del 53enne. I due, emerse all’epoca, si toccavano nelle parti intime. Una prima sentenza di condanna (dopo la richiesta di rito abbreviato) è arrivata a ottobre del 2017 da parte del giudice per l’udienza preliminare, poi riformata dalla Corte d’appello e dalla Corte di Cassazione. Il 53enne deve ancora scontare 9 mesi e quattro giorni, rispetto alla condanna a due anni e otto mesi inflitti dall’ultima sentenza. Ed è per questo che nei suoi confronti è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara un ordine di carcerazione. Il 53enne è stato condannato anche a una serie di interdizioni. (f.bu.)
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