Accademia nell’ex colonia c’è un progetto didattico

8 Novembre 2015

Deliberata l’apertura dei corsi, triennale e biennale, in costume per lo spettacolo oltre a master su cinema e arti visive con l’attivazione delle summer school

MONTESILVANO. L'ex colonia Stella Maris diventerà Accademia Adriatica delle Belle Arti. Sarà questa la volta buona per un edificio che da decenni è avvolto nel degrado, sommerso da polemiche, scontri politici e chiacchiere? La conferma che lo storico edificio del lungomare potrebbe diventare presto un polo artistico, arriva dal sindaco, Francesco Maragno, il quale annuncia che «ottime notizie arrivano da Roma. La direttrice dell'Accademia, Tiziana D'Acchille, ci ha fatto sapere che il consiglioaccademico ha approvato un progetto didattico, elaborato dalla professoressa Cecilia Casorati, che potrà essere realizzato proprio nella Stella Maris».

Nuova colonia, sede dell'Alberghiero, polo culturale: tante, negli anni, sono state le ipotesi progettuali lanciate e rilanciate dalla politica. Mai nessuna andata in porto. Sono stati stanziati fondi e fatte promesse, ma l'edificio ha conosciuto solo tempi bui e si è trasformato nel bivacco permanente di extracomunitari e disperati. Nessuna amministrazione è riuscita mai negli intenti dichiarati. Questa è solo l'ultima delle tante idee annunciate in ordine di tempo: sarà quella buona? «Il progetto» spiegano dall'amministrazione comunale «prevede l'apertura di un corso accademico triennale e uno biennale in Costume per lo spettacolo, oltre a un Master in Costume per il Cinema e un master in Arti visive. Questa offerta, che potrà essere ulteriormente arricchita con l'attivazione di summer school, verrà strutturata in collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila, dando così vita a quella che viene definita dalla direttrice D'Acchille una vera e propria Accademia Adriatica.

Nella delibera, approvata durante il consiglio accademico che si è riunito lo scorso 12 ottobre, viene dato mandato alla direttrice, e al presidente dell'Accademia, Roberto Grossi, di valutare tutte le possibili strategie per assicurare la copertura finanziaria del progetto, anche con la collaborazione del Miur.

«Questo atto» dichiara il sindaco «è l'ulteriore conferma della concretezza, della validità e della sostenibilità del nostro progetto. Sarà l'Accademia stessa, infatti, ad accantonare le somme necessarie per la copertura finanziaria dei laboratori di costume e per le attrezzature in dotazione della nuova sede. Siamo fieri di come si sta evolvendo il progetto che riuscirà a portare le stelle dell'arte in città, con ricadute positive non solo per il panorama culturale locale, ma anche per l'indotto economico e imprenditoriale di tutta la regione e non solo. Siamo convinti che questo ulteriore passo in avanti fatto con l'Accademia delle Belle Arti di Roma venga apprezzato da Regione e Provincia per continuare a lavorare insieme su un’unica direzione. Quella della riqualificazione e del rilancio della ex colonia cittadina».

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