Accoglienza dei bimbi ucraini: disponibilità già da 10 famiglie

5 Marzo 2022

L’iniziativa dell’associazione Ernesto che ha raccolto le prime adesioni a Pescara e a Montesilvano La presidente Digennaro: «Non si tratta di adozioni o di affido, ma di una ospitalità temporanea»

PESCARA. Una decina di famiglie di Pescara e Montesilvano ha già risposto all’appello dell’associazione Ernesto, lanciato da poche ore e valido fino a lunedì, che invita all'accoglienza temporanea dei bambini ucraini accompagnati dai genitori in viaggio verso i confini nazionali. «Non è prevista l’ospitalità dei piccoli orfani, che richiede una procedura burocratica più complessa, e non sono previste adozioni né affidi internazionali», spiegano i vertici dell’associazione che in Abruzzo ha sede a Chieti ed è diretta da Maria Ida Digennaro.
«In risposta alle numerose richieste che ci sono arrivate anche da Spoltore e Teramo, oltre che da Pescara e Montesilvano dove una decina di famiglie ha dato piena disponibilità all'accoglienza di queste persone in difficoltà a causa della guerra», sottolinea il referente di zona «l’associazione Ernesto sta organizzando pullman per l’arrivo in Italia dei bambini ucraini che hanno varcato la frontiera ungherese» dove l’associazione, che si occupa di adozioni internazionali, ha punti di contatto. In questo caso, però, Digennaro, di concerto con il vice presidente nazionale Olivetta Dall’Olmo, sottolinea che «non vi è alcuna possibilità di adozione dei minori, o affido internazionale, ora e in futuro. L’accoglienza è solo temporanea, cioè legata al periodo dell’emergenza bellica, per i tempi da stabilire con ogni famiglia ospitante che sia anche persona singola». Purché sappia che «le spese sono a totale carico di chi ospita».
Chi volesse dare la propria disponibilità può inviare una mail all'indirizzo midadig@yahoo.it indicando nome, cognome, residenza, telefono, numero dei bambini ospitabili, uno, due o nucleo familiare, età del bambino che si vorrebbe in casa. È necessario indicare anche la presenza di altri minori o anziani presenti nell’abitazione e il periodo entro il quale è possibile l’accoglienza. Una volta raccolte le adesioni, sarà la stessa associazione a vagliare le proposte e a contattare gli interessati per fornire tutte le indicazioni necessarie all’avvio della procedura. «Il nostro obiettivo», afferma Digennaro, «è non dividere i nuclei familiari e dare la priorità a donne e bambini. Abbiamo anche il sostegno dei Servizi sociali della Asl di Pescara».
«Stiamo raccogliendo le adesioni», aggiunge il vice presidente Dall’Olmo dalla sede centrale di Imola, «che devono pervenire tassativamente entro lunedì, perché i tempi di intervento e di aiuti a tanti bambini che rischiano la vita sono stretti. A breve ci confronteremo con i nostri contatti ungheresi per mettere a punto l’operazione e nel frattempo ringraziamo gli italiani e i pescaresi per la grande generosità che stanno mettendo in campo», conclude la referente.