Accoglienza stranieri « È di Montesilvano il modello virtuoso»

6 Ottobre 2018

Un articolo di France Press sull’arresto del sindaco di Riace indica la città che ha favorito l’integrazione degli immigrati 

MONTESILVANO. Profughi integrati? L’esempio giusto è quello della città di Montesilvano. Ad affermarlo è un articolo dell'agenzia francese “France Press”, che due giorni fa ha citato il Comune di Montesilvano, e in particolare il suo sindaco Francesco Maragno, come un modello per l'eliminazione dei ghetti dei migranti e una loro corretta e regolamentata accoglienza.
In un articolo di Fanny Carrier, dedicato all'arresto del sindaco di Riace, Domenico Lucano, intitolato "Arrestato in Italia il sindaco pro migranti", parlando del fatto di cronaca e in generale del problema immigrazione vengono citate due città italiane: Prato e Montesilvano.
«Montesilvano viene indicata come un modello per la gestione oculata dei migranti», spiega il primo cittadino di Montesilvano «che passa dai Cas, Centri di accoglienza straordinaria – che tanti problemi hanno creato sul territorio, in fatto di ordine pubblico, di numero di persone, di ghetti, di svalutazione degli immobili – a vantaggio degli Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: piccole strutture gestite direttamente dal Comune. Questa gestione ha fatto guadagnare alla nostra città una visibilità positiva in termini di miglioramento della vita dei cittadini tramite servizi come la spiaggia per i diversamente abili, i servizi cimiteriali e la gestione del verde pubblico per cui sono stati impiegati i migranti».
Nell’articolo infatti, diffuso in lingua francese e inglese, è scritto che nella città balneare di Montesilvano, che conta circa 55mila abitanti, gli immigrati accolti attraverso gli Sprar sono circa 500, e tutti godono di istruzione e formazione, soprattutto i bambini. E nell’articolo cha ha fatto il giro del mondo scrive la Carrier: «Les demandeurs d'asile ont été engagés dans l'animation d'une plage pour personnes handicapées ou la rénovation des cimetières. "Les citoyens ont commencé à considérer les étrangers non comme un problème mais comme une valeur", salue-t-il».
Il Comune di Montesilvano ha allargato il suo progetto di accoglienza immigrati attraverso gli Sprar anche nei Comuni di Elice e Picciano, in provincia di Pescara, per accogliere 52 minorenni.
L’ex Artigianluce, dove inizialmente erano ospitati gli immigrati e dove ha sede la mensa per i poveri e il supermercato etico, ospiterà invece le sedi delle associazioni culturali presenti in città. Questo sistema virtuoso ha permesso non solo al Comune di tenere sotto controllo il numero di immigrati presenti sul territorio, ma anche di organizzare al meglio la loro istruzione e il loro impiego in lavori socialmente utili alla società. Un esempio che non è sfuggito all’agenzia France Press. (l.d.f.)