Accoltellata davanti ai figli

25 Novembre 2021

La donna ferita a una mano dal compagno durante una lite in casa

PESCARA. Solo negli ultimi 15 giorni, nei centri della provincia, sono stati cinque gli episodi, o comunque gli interventi dei carabinieri, per violenze tra le mura domestiche. Quasi uno ogni tre giorni. Vittime dei maltrattamenti, le donne, molto spesso davanti ai figli piccoli.
Il fatto più eclatante il 14 novembre a Manoppello. I militari della stazione, insieme a quelli della compagnia di Popoli coordinati dal maggiore Giovanni Savini, hanno dovuto adottare con urgenza la misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare per un quarantenne. L’uomo, al culmine dell'ennesima violenta discussione con la compagna, davanti agli occhi dei tre figli piccoli è arrivato ad aggredire la donna con un coltello, ferendola a una mano e quindi facendola finire in ospedale, dieci giorni di prognosi. Solo qualche giorno prima, l’11 novembre, sempre i carabinieri della compagnia di Popoli con i colleghi della stazione di Scafa avevano arrestato un 25enne residente in paese, per ripetute violazioni della misura del divieto di avvicinamento alla sua ex convivente, vittima di soprusi e angherie. Su disposizione del gip del Tribunale di Pescara, è stato sottoposto ai domiciliari.
Violenze e maltrattamenti verso le donne, ma in alcuni casi anche nei confronti dei figli. Violenze fisiche e psicologiche. Il 9 novembre, i carabinieri hanno denunciato un uomo di Catignano perché vessava il figlio, poco più che maggiorenne, con comportamenti violenti. Di qui, la richiesta di aiuto ai militari dell’Arma.
Altri due episodi, l’uno il 20 novembre e l’altro due giorni fa, a Penne. Martedì i carabinieri, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, hanno denunciato un uomo per atti persecutori verso una donna di cui si era invaghito, tartassandola di telefonate e appostamenti. Bussava a casa sua negli orari più disparati, creandole stati d'ansia e paura per l'incolumità propria e dei familiari. Il 20 novembre, invece, è stata notificato il divieto di avvicinamento a un cinquantenne per comportamenti ingiuriosi, minacciosi e violenti nei confronti della ex compagna. Tutto questo di nuovo alla presenza dei figli minori. Non sopportava di essere stato lasciato. Sempre nel capoluogo vestino, qualche settimana fa, erano scattati gli arresti domiciliari per un 60enne, con l’ossessione per una collega di lavoro. In una occasione, approfittando del fatto che era sola in casa, aveva provato, riuscendoci, a intrufolarsi nell'abitazione della donna attraverso una finestra lasciata aperta. Ma a mandare all'aria i suoi piani i carabinieri, a cui la vittima si era rivolta e che, pertanto, lo tenevano d'occhio.