Accordo-premio dedicato a 12mila infermieri in trincea

30 Maggio 2020

Nuovi modelli organizzativi, sviluppo della carriera, formazione e assistenza territoriale Ecco il protocollo d’intesa firmato tra la Regione Abruzzo e i quattro Ordini professionali  

PESCARA. Nuovi modelli organizzativi per potenziare l’assistenza nelle strutture sanitarie abruzzesi. E, ancora, una formazione specifica e più sicurezza. Queste le principali tematiche che il tavolo di confronto permanente sarà chiamato ad affrontare per la salvaguardia dei 12mila infermieri abruzzesi iscritti agli ordini professionali. Un risultato atteso per una categoria da mesi in prima linea nella lotta al coronavirus. A Pescara, l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, e il direttore del Dipartimento sanità, Claudio D’Amario, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con gli Ordini provinciali delle professioni infermieristiche. Un documento firmato dai presidenti provinciali Maria Luisa Ianni (L’Aquila), Giancarlo Cicolini (Chieti), Irene Rosini (Pescara) e Cristian Pediconi (Teramo).
COS’É PREVISTO. L’intesa contempla lo sviluppo di nuovi modelli organizzativo-assistenziali e delle competenze esperte e specialistiche anche alla luce del nuovo contratto collettivo nazionale del personale del comparto sanità e delle responsabilità definite dalla legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e della persona assistita; standard del personale infermieristico del servizio sanitario regionale, anche in considerazione della riduzione degli organici per il blocco del turn over; sviluppo professionale e di carriera, formazione e aggiogamento del personale infermieristico; azioni per l’assistenza territoriale; definizione del fabbisogno formativo degli infermieri e infermieri pediatrici; avvio di percorsi per lo sviluppo del corpo docente universitario afferente ai settori scientifico-disciplinari dei corsi di laurea delle professioni sanitarie.
UNA VERIFICA PER SEI. Al tavolo di lavoro permanente il compito di attuare il protocollo. Ne faranno parte l’assessore Verì, il direttore del Dipartimento, D’Amario, e i quattro presidenti degli Opi provinciali.
VERÌ: PIÙ CONDIVISIONE. «Da sempre», commenta l’assessore Verì, «sono convinta fermamente del ruolo insostituibile che svolgono gli infermieri nel sistema dell’assistenza sanitaria e da oggi avremo una sede propria e istituzionalmente riconosciuta per confrontarci su ambiti di intervento comuni, così da arrivare a definire interventi condivisi, nel pieno rispetto delle prerogative e delle autonomie dei rispettivi ruoli».
ORDINI SODDISFATTI. Un importante riconoscimento per la professione. Ne è convinta Maria Luisa Ianni, presidente dell’Ordine degli infermieri della provincia dell’Aquila, nonché assessore alle Politiche giovanili e alle pari opportunità nel Comune capoluogo d’Abruzzo. «È finalmente arrivata la firma sul protocollo d’intesa tra gli ordini provinciali abruzzesi e la Regione», commenta la Ianni, «un momento importante sul quale si deve costruire, una sorta di pietra angolare senza la quale sarebbe impossibile esprimere quella sinergia che consente di lavorare in rete e andare oltre, tenendo nella giusta considerazione le professionalità infermieristiche dei nostri territori. Gli infermieri», ricorda la presidente della provincia dell’Aquila, «insieme agli altri professionisti della sanità rappresentano la spina dorsale del sistema sanitario nazionale e lo hanno dimostrato con l’emergenza che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo. Come Ordine delle professioni infermieristiche dell’Aquila, ringraziamo l’assessore Nicoletta Verì per aver voluto dimostrare vicinanza con questa firma, per aver dimostrato disponibilità e per aver mantenuto l’impegno preso. Questo è solo un primo passo», conclude la presidente Ianni, «in futuro auspichiamo che il coinvolgimento degli Ordini, per tutto ciò che interessa la nostra professione, sia fattivo e concreto. Perché le cose che ci riguardano, non possono essere decise da altri».
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