Acqua a Città Sant’Angelo Riduzioni anche di giorno

Un’altra settimana di emergenza per il centro angolano. Ma il sindaco avverte: «Questa volta sono interventi programmati con l’Aca, forse è l’ultimo sacrificio»
CITTÀ SANT’ANGELO. Non sono finite le chiusure e i razionamenti idrici a Città Sant’Angelo, che dopo l’incubo vissuto a cavallo di Ferragosto, con 5 giorni di totale mancanza di acqua alla Marina e nella parte bassa, si appresta a vivere un’altra settimana a rischio. «Ma questa volta il piano è programmato e i disagi sono previsti soltanto di notte», puntualizza il sindaco Matteo Perazzetti (nella foto), che da giorni ha un’interlocuzione continua con Aca. In base a quanto disposto dall’Azienda acquedottistica nella nuova tabella, le chiusure sono previste fino a lunedì 30 agosto nella fascia notturna che va dalle 21 alle 6 del giorno seguente. Sono interessate le zone della Marina, Iper, l'Outlet Village, San Martino, la Lungofino, contrada Cipressi, Piano di Sacco, Madonna della Pace, Fonte Umano, contrada Campagna, San Giacomo, Colle Tondo, Colle Razzi, Case Fagnani, Fonte Canale, Fonte del Morto, San Vittorito e contrada Moscarola.
Sempre nello stesso periodo, nel centro storico è prevista la riduzione idrica in due fasce orarie, quella che va dalle 13.30 alle 17.30 e l’altra dalle 22 alle 6.
«Si tratta di chiusure notturne concordate, che servono per far riempire i serbatoi», continua il sindaco. «L’auspicio è che non ce ne siano di impreviste, che poi è stato il motivo principale che ha portato alla grave crisi vissuta pochi giorni fa. Credo che questa sarà l’ultima settimana di sofferenza, poi la situazione dovrebbe regolarizzarsi. Tuttavia, se da un lato è vero che entro fine agosto la maggior parte dei turisti sarà ripartita, bisogna anche considerare che in questo periodo riaprono tutte quelle attività chiuse per ferie, motivo che comporta un aumento dei consumi». Nel frattempo, dopo esser stato costretto ad aprire il Coc comunale e la scuola Fabbiani per consentire alle persone in difficoltà di fare scorte d’acqua, il sindaco preferisce mantenere alta l’attenzione: «Per adesso entrambe le strutture rimangono chiuse, visto che non ci sono particolari criticità. Abbiamo però deciso di non smantellarle, così all’occorrenza sappiamo come intervenire. Tuttavia, la loro entrata in funzione è prevista solo nel caso di mancanza d’acqua per un periodo ininterrotto di almeno 48 ore». Anche per questo rassicura: «Questa volta le chiusure sono state concordate con Aca, proprio per evitare che zone del territorio possano andare in sofferenza. Mi auguro che l'organizzazione del lavoro possa servire a raggiungere l'obiettivo».

