«Acqua al mercurio, l’Aca porti le scorte»
I consiglieri di minoranza Nicola Rosati e Salvatore Guercio, con l’associazione Codici, sono stati i primi ad avviare gli accertamenti sulla potabilità dell’acqua di Roccamorice, contaminata dal...
I consiglieri di minoranza Nicola Rosati e Salvatore Guercio, con l’associazione Codici, sono stati i primi ad avviare gli accertamenti sulla potabilità dell’acqua di Roccamorice, contaminata dal mercurio: da oltre 40 giorni, l’acqua non è utilizzabile ai fini potabili. Il metallo pesante è finito nell’acquedotto dalla rottura di un venturimetro, una apparecchiatura obsoleta purtroppo ancora in uso sulla rete. «Ancora oggi», dicono Rosati e Guercio, «centinaia di famiglie devono recarsi a prelevare acqua buona in fontane distanti anche a 10 chilometri. Chiediamo che il Comune, a carico dell’Aca, faccia arrivare in varie zone del paese cisterne di acqua potabile e che l’Aca somministri, a proprie spese, bottigliette di acqua minerale nelle scuole e nella casa di riposo. «Qualche giorno fa, sono arrivate le bollette dell’Aca», continuano i due consiglieri, «attinenti il periodo settembre 2014 a oggi. È una grossa presa in giro. Speriamo che il prossimo consiglio comunale voti all’unanimità una posizione drastica nei confronti dell’Aca aspettando che le sedi competenti valutino le responsabilità». (w.te.)

