Acqua alla Puglia, Sospiri: il caso è chiuso

5 Novembre 2024

Dopo lo stop di Bussi, anche il presidente del consiglio regionale torna a bocciare la richiesta di cessione

BUSSI. «Ritengo che la vicenda possa considerarsi chiusa». Così il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri commenta il voto del consiglio comunale di Bussi che, dopo le dichiarazioni di intenti della politica, sia centrodestra che centrosinistra, ha bocciato la possibilità di cedere l’acqua alla Puglia e l’ha fatto con un atto ufficiale. «Una presa di posizione ufficiale», dice Sospiri, «perfettamente in linea con quanto già dichiarato dalla Regione Abruzzo e dall’Ersi che lo scorso 12 settembre aveva già espresso il proprio diniego all’Acquedotto pugliese e alla richiesta di autorizzazione per svolgere le analisi delle acque dei pozzi di Bussi». Il consiglio di Bussi ha approvato una mozione del gruppo Rianimiamo Bussi. «Non consentiremo», continua Sospiri, «di cedere la nostra risorsa idrica in un periodo di grave emergenza che sta imponendo a tutti i nostri corregionali grandi sacrifici e su questo tema credo che si possa chiudere qualunque tipo di speculazione politica». Sospiri è certo: «La Regione, con tutti i suoi organismi strumentali, ha mantenuto l’impegno assunto: pur nel rispetto del principio di solidarietà con le altre regioni, oggi non siamo nelle condizioni di imporre ulteriori sacrifici».