Acqua: c’è l’emergenza Mezza regione a secco

La mappa di città e paesi dove mancherà: coinvolte anche Pescara e Chieti Con l’epidemia ancora in corso ci saranno interruzioni fino a lunedì notte
PESCARA. Una doppia emergenza per l’Abruzzo, quella del Covid-19 e quella dell’acqua che scarseggia.
Le prime avvisaglie c’erano state a fine marzo, dopo un inverno con scarsissime nevicate, e sorgenti già ai minimi storici. Così alla prima, vera ondata di caldo di quest’estate è scattato l’allarme: acqua razionata in mezzo Abruzzo (come da tabella in pagina) e raccomandazioni a non sprecarla, con una crisi che non risparmia alcuna provincia e colpisce forte sul litorale. E ad accentuare i disagi ci sono le consuete rotture delle malandate condotte idriche.
Tutto ciò nell’anno della pandemia e degli inviti a mantenere una costante igiene. Ma come si fa senz’acqua?
COSÌ A PESCARA
ALLERTA AI COLLI
Per 7 giorni consecutivi, da ieri a lunedì (dalla mezzanotte alle 6 del mattino), parziale chiusura del serbatoio Valle Furci a Pescara. I disagi nell’erogazione di acqua interesseranno la zona alta della città, con particolare riferimento ai Colli, la strada Colle Scorrano (e traverse) e la strada Colle di Mezzo.
LA MAPPA NEL PESCARESE
E NEL CHIETINO
L’Aca di Pescara, al termine di un nuovo monitoraggio della distribuzione idrica e dei consumi, ha predisposto un nuovo piano dei razionamenti. Da ieri e fino a lunedì 3 agosto, dalle 22 alle 6, sono previste le chiusure dei serbatoi di Cepagatti (Villareia, Vallemare, zona capoluogo), Rosciano (Piano Ciero, Colle Sant’Angelo, Villa Oliveti, Villa Badessa) e Pianella (Poggio del Sole, Cerratina, Sabucchi). Razionamenti dalle 23 alle 6, da domani a lunedì interesseranno di Torre de’ Passeri (zona cimitero) e Santa Teresa di Spoltore. Dalle 23 alle 6 di venerdì e domenica invece sono programmate le chiusure dei serbatoi nei comuni di San Giovanni Teatino (Sambuceto) e Spoltore (Villa Raspa).
La sospensione idrica dalle 21 alle 7 interessa anche Loreto Aprutino: zona Cappuccini, via degli Emigranti, via degli Uliveti, strada Paterno, via Moro, via Berlinguer e via di Vestea.
DOMANI A CHIETI
IL RAZIONAMENTO
È scattata l’emergenza anche a Chieti a causa dell’abbassamento del livello del serbatoio della Civitella. La sospensione dell’erogazione è prevista dalle 22 di domani alle 6 di venerdì (per ora).
L’orario di chiusura potrà subire delle variazioni dovute alle manovre di chiusura e riapertura considerata l’estensione del territorio interessato. L’acqua sarà razionata a Chieti alta e nelle zone Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone.
NOTTI DIFFICILI
IN TUTTA ATRI
Nel Teramano, l’emergenza idrica è tornata a investire Atri. L’ufficio tecnico dell’Aca ha reso noto che fino a domenica, dalle 21 alle 6 del mattino, l’erogazione verrà sospesa al fine di permettere al serbatoio di Santa Chiara di riempirsi. Interessato tutto il centro urbano.
DISAGI NEL VASTESE
E NEL FRENTANO
Quello che più inquieta i residenti sono i brevi preavvisi della Sasi, la società dell’acqua nel Vastese, nel Frentano e in diversi centri del Chietino, riguardo le interruzioni. L’altra notte acqua razionata ad Altino, Archi, Lanciano (zona Villa Andreoli e Villa Elce, Sant’Onofrio, Selva Rotonda, Villa Pasquini, Rizzacorno e Carrieri), Sant’Eusanio del Sangro, Mozzagrogna, Casalbordino, Atessa, Torino di Sangro, Tollo e Perano. Interruzioni sono prevedibili anche nei prossimi giorni. Diversi centri del Vastese e del Frentano, poi, hanno affrontato l’emergenza già nei giorni scorsi a causa di riparazioni sulla rete di distribuzione, come a contrada Boragna Fontanelle ad Atessa o a Liscia.
UNA ROTTURA
INTERESSA SILVI
A causa della rottura improvvisa dell’adduttrice Vomano a Silvi (via Falcone) nella giornata di ieri si è resa necessaria la sospensione idrica dalle 9.30 alle 17 sia a Silvi Alta che lungo il litorale.
L’AQUILA: BASTA SPRECHI
ALLE FONTANE
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha firmato un’ordinanza che vieta o limita il prelievo dell’acqua da fontane e fontanili. Per i trasgressori multe da 25 a 500 euro. Nella premessa all’ordinanza si legge: “L’acqua potabile è un bene fondamentale, per questo non può essere considerata una risorsa da utilizzare, ma piuttosto un patrimonio ereditario da tutelare. Sempre più spesso si assiste al prelievo indiscriminato e improprio di ingenti quantità di acqua da fontane e fontanili, a volte con danneggiamento dei manufatti». E, ancora: “La legge prevede che coloro che gestiscono e utilizzano la risorsa idrica adottino le misure necessarie all’eliminazione degli sprechi e alla riduzione dei consumi e che in caso di prevista scarsità di risorse idriche vengano prese misure volte al risparmio e alla limitazione degli usi non essenziali in quanto l’acqua deve poter soddisfare bisogni primari, come l’uso alimentare o quello igienico-sanitario”.
RAZIONAMENTI
ANCHE NEL FUCINO
L’emergenza idrica colpisce da anni anche l’agricoltura. Per tamponarla, già da tempo, nella piana del Fucino è scattato un rigido protocollo. Il commissario prefettizio del Comune di Avezzano insieme ai sindaci Aielli, Celano, Cerchio, Ortucchio, Pescina, Luco dei Marsi, Trasacco, Collarmele e San Benedetto dei Marsi, chiamati a raccolta dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, hanno sottoscritto l’intesa sul blocco dell’irrigazione nei weekend, a partire dalle 12 del sabato e fino alle 5 del mattino del lunedì. Un modo per evitare abbassamento del livello dei pozzi e svuotamento dei canali. La formula condivisa in prefettura si ripeterà fino all’ultimo weekend di agosto. Il fermo irrigazione sarà in totale di 41 ore alla settimana. Di recente, alcuni agricoltori tra Luco dei Marsi e Trasacco sono stati sanzionati dalle forze dell’ordine per violazione delle ordinanze sindacali.
CHE COS’ALTRO
ACCADE NELLA MARSICA
In alcuni paesi della Marsica – in particolare nella Piana del Cavaliere – serviti dal sistema acquedottistico Liri-Verrecchie-Rio Sonno l’acqua è razionata: Cappadocia, Sante Marie, Carsoli, Pereto, Oricola e Rocca di Botte. Qualche giorno fa a Cappadocia è andata in scena una protesta di residenti e villeggianti che lamentavano disparità di trattamento nelle turnazioni.
«È un periodo difficile come ogni estate a causa della carenza d’acqua e delle falde sempre più basse», commenta il presidente del Cam, Manuela Morgante, «stiamo intervenendo con delle forme di razionalizzazione dell’acqua, come quella messa in atto nei comuni del Fucino dove vige il divieto di irrigare nel week end, e altre iniziative simili per evitare che i rubinetti restino a secco. Non è semplice e per questo chiediamo agli utenti, anche alla luce delle consistenti presenze estive nel territorio, di non sprecare l’acqua».
L’APPELLO DA SULMONA
E DALL’ALTO SANGRO
La Saca, società dell’acqua di Sulmona che gestisce il servizio in 29 comuni, non ha previsto stop all’erogazione ma per scongiurarli raccomanda un utilizzo moderato dell’acqua. Perché anche in Valle Peligna e nell’Alto Sangro si registrano carenze alle sorgenti.
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