Acqua, chiusure anche di giorno L’Aca: l’emergenza sta per finire

Migliora la situazione nei serbatoi grazie alle piogge, entro metà mese si tornerà alla normalità La presidente Brandelli: «Aspettiamo i finanziamenti dello Stato per riparare le reti entro due anni»
PESCARA. «Per la metà di settembre dovremo uscire dall’emergenza e tornare alla normalità». Da quella data niente più chiusure notturne, né riduzioni del flusso idrico. «Le piogge di questi giorni» che, seppur in minima parte, hanno riempito le sorgenti, ma «irrigato i campi e quindi non è stato fatto un uso improprio dell’acqua potabile, l’abbassamento delle temperature che diminuisce il fabbisogno idrico, la riduzione delle presenze turistiche», sono tutti fattori che concorrono a mettere la parola fine all’emergenza che è durata tutta l’estate.
È il segnale di speranza che arriva dal presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli. L’ingegnere dell’azienda acquedottistica, che gestisce 64 comuni della provincia, fa il punto della carenza idrica dopo 6 mesi siccitosi e tanti disagi causati a migliaia di utenti che hanno denunciato i danni dei rubinetti a secco ma poi, come accaduto a Pescara, in pochissimi sono andati a rifornirsi alle autobotti messe a disposizione dall’ente e dal Comune nei palazzetti dello sport di via Rigopiano e via Elettra.
«Abbiamo fatto tutto il possibile, ora come nelle precedenti crisi idriche del 2007- 2008» sottolinea il presidente dell’Aca, «ma l’afflusso alle autobotti è stato quasi inesistente. Ricaricando le autoclavi, nelle abitazioni, tra Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Silvi e Chieti, però, ci ha permesso di capire quali sono i punti critici delle reti e aggiornare il nostro “piano Marshall” sull’acqua che punta al rifacimento totale delle condotte giunte a fine vita». A differenza del passato, quando le condutture si riparavano solo dopo le rotture, oggi si lavora sulla prevenzione. Brandelli: «Dal 2020 stiamo lavorando su forme di manutenzione che prevede la verifica delle reti con gli ultrasuoni. Uno speciale apparecchio “sente” il sibilo dell’acqua che sta per zampillare, così riusciamo a fermare la rottura prima che accada».
A Pescara sono 386 le strade sotto le quali scorrono ragnatele di condotte dell’acqua. I punti più critici sono a Porta Nuova, dove le condutture sono più vetuste rispetto al resto della città. Mentre in centro le tubazioni vengono spesso spaccate nel corso dei lavori effettuati dalle varie società di servizi a cui il sindaco Carlo Masci ha dichiarato guerra sulle lungaggini dei cantieri. «Abbiamo effettuato diverse riparazioni e sostituzioni di condotte lungo la golena sud, zona Camuzzi», rivela il presidente Aca, «e nella zona del carcere di San Donato, tra le aree più vecchie e quindi più problematiche». L’obiettivo di Aca è ottenere, anche grazie alla spinta della Regione Abruzzo, i fondi necessari, 110 milioni di euro, del piano di rilancio governativo per rifare daccapo tutta la rete idrica del territorio. Il costo dell’acqua per gli utenti varia dai 56 a 70 centesimi al metro cubo, a seconda se si tratti di famiglie, imprese o industrie. «Il costo dell’acqua in Italia è il basso d’Europa, in Germania, ad esempio, tocca i 4 euro», svela Brandelli, che spiega: «Dal 2019 ci siamo trovati a fronteggiare sfide epocali come la siccità, le alterazioni climatiche e il Covid che ha aumentato il consumo di acqua. Attualmente abbiamo una disponibilità di 3.200 litri al secondo contro punte di fabbisogno di 3.500 che rimetteremo quasi a pari con la conclusione, a fine settembre, degli allacci a Bussi sul Tirino con i quali recupereremo 200 litri al secondo. Stiamo correndo per l’efficientamento delle reti mettendo in sicurezza l’esistente, certo. Ma dal momento in cui riusciremo ad ottenere i finanziamenti, e ringrazio la Regione» per il pressing sulle istituzioni governative, «in due anni tutta la rete sarà rimessa a nuovo, altrimenti, con gli iter normali, ci vorranno 10 anni». Intanto, a Pescara, sono previste riduzioni di flussi fino a lunedì 6 settembre, dalle 23 alle 6, a Colle Scorrano e Colle di Mezzo e traverse. Mentre le chiusure notturne, dalle 22 alle 6 di oggi, venerdì e domenica, sono previste a Fontanelle e San Silvestro nelle zone di Colle Santo Spirito, via San Donato, via Caduti per Servizio, via Ventre d’Oca.

