Acqua Disco Splash nel degrado Ora il caso approda in consiglio

14 Dicembre 2022

Dopo il ritrovamento di un cadavere nell’ex parco acquatico in abbandono, Pd e M5S attaccano «L’incuria in via Cavallotti era nota: fu segnalata alla Asl e il sindaco ordinò la bonifica, mai fatta»

MONTESILVANO. Il degrado dell’ex Acqua Disco Splash di via Cavallotti arriva sui banchi del consiglio comunale. A una settimana di distanza dal ritrovamento del cadavere di un uomo all’interno dell’ex parco acquatico di Montesilvano abbandonato da oltre un decennio, mentre gli inquirenti non sono ancora riusciti a dare un nome alla vittima e ora puntano sul dna, le pessime condizioni in cui versano i 4mila metri di proprietà privata e l’area adiacente approdano a palazzo di città. Sarà discussa giovedì mattina nella sala consiliare Santavenere l’interrogazione promossa dai gruppi consiliari del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle per chiedere al sindaco Ottavio De Martinis e alla sua giunta «le motivazioni della mancata attività di igiene urbana e vigilanza ambientale» nell’ex tempio del divertimento di Montesilvano.
Dopo aver vissuto un ventennio di splendore, infatti, l’ex Acqua Disco Splash da più di 10 anni giace abbandonato al suo destino, mentre tutti i progetti di riqualificazione, vendita e nuovi insediamenti messi in cantiere dai proprietari sono miseramente naufragati per diverse ragioni, tra cui la vicinanza con il fiume Saline che limita di molto le possibilità di rilancio dell'area.
Intanto, fuori e dentro il parco acquatico, si susseguono le discariche abusive e il degrado, anche per via della presenza di senzatetto che, in più occasioni, hanno trovato rifugio nella struttura abbandonata. Proprio come, con grande probabilità, è accaduto all’uomo di mezz’età ritrovato morto la scorsa settimana in una tensostruttura vicina agli scivoli e il cui corpo era in avanzato stato di decomposizione al punto che non è ancora stato possibile risalire alla sua identità.
Al centro dell’iniziativa promossa dall’opposizione anche lo stato di degrado in cui continua a versare il palazzone di via Lazio 61 dove, a distanza di 5 mesi dallo sgombero forzato degli abusivi e dalla muratura degli accessi del palazzo in parte di proprietà del Comune di Pescara, le aree esterne del condominio continuano ad essere prese di mira dagli incivili, con buona pace dei residenti delle palazzine limitrofe. Come si legge nell’interrogazione, firmata dai consiglieri dem Enzo Fidanza, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone, e dai colleghi del M5S Gabriele Straccini e Giovanni Bucci, «a seguito dello sgombero, nulla è cambiato per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti a ridosso del piazzale sottostante alla struttura. Lo stesso scempio si può ammirare a ridosso dell’area esterna e interna della struttura ex Acqua Disco Splash». La minoranza ricorda anche che, in merito alla situazione di via Cavallotti, il 19 marzo è stato segnalato alla Asl di Pescara lo stato di abbandono dell’ex parco e che il 5 maggio il sindaco ha firmato un’ordinanza per imporre la bonifica del sito. Ma che da allora nulla è cambiato.