Acqua maleodorante, vietato berla

Tanfo di fogna dalle condotte tra via Spartaco e via dei Marsi: l’Aca provvede allo spurgo e fa le analisi. Oggi i risultati
PESCARA. Il divieto di utilizzo dell’acqua potabile nella zona compresa tra via Spartaco e via dei Marsi è stato firmato ieri dal sindaco Marco Alessandrini dopo le segnalazioni dei cittadini della zona, messi in allarme a causa della nauseabonda puzza di fogna proveniente dalla rete idrica.
Il provvedimento è scattato «a fini precauzionali», dicono dal Comune, poiché già nella giornata di oggi si conosceranno i risultati della analisi dell’Aca, l’Azienda consortile acquedottistica i cui tecnici nella mattinata di ieri hanno effettuato le operazioni di spurgo e i controlli nel tratto interessato. Il tanfo intenso è stato avvertito dai residenti nella notte tra martedì e mercoledì nella piccola traversa di Porta Nuova che raccoglie circa quindici utenze domestiche. Immediatamente sono scattate le telefonate ai centralini di Comune e Aca, i cui tecnici si sono riversati sul posto per eseguire i controlli. In contemporanea sono state effettuate nella mattinata di ieri le analisi da parte dell’Aca e, nel pomeriggio, gli esami della Asl per accertare la potabilità dell’acqua e l’eventuale contaminazione da idrocarburi.
«I risultati saranno pronti in 24 ore», ha confermato ieri il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello, invitando i cittadini alla prudenza e aggiungendo: «Consideriamo il problema risolto e riteniamo che non ci sia nulla di cui preoccuparsi». Intanto il sindaco Alessandrini ieri ha firmato l’ordinanza di divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua in via Spartaco e in via dei Marsi «per usi potabili, per l’incorporazione negli alimenti e come bevanda, fino a quando non saranno riscontrati risultati analitici di campioni conformi per la potabilità dell’acqua».
Non è la prima volta che si verifica un disagio del genere. Secondo l’Aca, il problema deriva dalla mancanza di manutenzione del punto terminale della condotta idrica che termina in via Spartaco. L’accumulo di materiale sabbioso e le tracce di materiali organici ammucchiati per anni avrebbero prodotto una sorta di tappo che ha impedito il regolare reflusso dell’acqua. «Abbiamo proceduto», ha spiegato Livello, «ad aprire le tubature principale per far spurgare l’acqua dai singoli allacci dei diversi fabbricati e successivamente a scaricare la linea dall’idrante terminale in modo da effettuare il lavaggio della tubatura. Inoltre, al termine delle operazioni, sono stati prelevati dei campioni d’acqua in corrispondenza di ciascun allaccio condominiale per accertarne la potabilità. Basterebbe una regolare pulizia degli impianti, almeno una volta all’anno, per evitare disagi». I risultati dei test dell’Aca si sapranno con tutta probabilità questa mattina. «Dopo il lavaggio della condotta», ha spiegato il vice sindaco e assessore alla Manutenzione Antonio Blasioli che ieri si è recato sul posto assieme al direttore del dipartimento tecnico comunale Tommaso Vespasiano e ai tecnici dell’Aca, «l'acqua esce ora pulita e priva di cattivo odore ma si continua a consigliare di evitare di berla fino al riscontro delle analisi».

