Acqua sotto ai tavoli La Murena evacuata

PESCARA. Hanno dovuto evacuare il locale invitando i clienti seduti ai tavoli ad abbandonare il ristorante, mentre l’acqua che strabordava dalle fogne di via Buozzi e del lungomare Matteotti...
PESCARA. Hanno dovuto evacuare il locale invitando i clienti seduti ai tavoli ad abbandonare il ristorante, mentre l’acqua che strabordava dalle fogne di via Buozzi e del lungomare Matteotti continuava a entrare nel locale fino a raggiungere 70 centimetri di altezza. Un disastro per i titolari del ristorante “La Murena”, del lungomare Matteotti che annunciano: «Stavolta facciamo causa al Comune, al condominio, a tutti quanti».
Spiega Francesco Terra: «Ci era già successo lunedì mattina quando, riaprendo il locale dopo la chiusura di domenica ci siamo ritrovati il locale allagato, sempre perché le fogne non tirano abbastanza e riversano tutto fuori. Con il locale così, abbiamo passato tutta la giornata di lunedì a ripulire. Avevamo riaperto martedì a pranzo, con pochi clienti, e poi la sera. Ma di nuovo la stessa cosa. Con le persone sedute a tavola e l’acqua che entrava sempre di più, i clienti si sono ritrovati a mangiare con i piedi a mollo. Una vergogna per noi che li abbiamo invitati a uscire ovviamente senza farli pagare. Ma non è questo il danno ovviamente».
I danni, a sentire Terra, sono ancora da conteggiare con esattezza, ma intanto ci sono circa seimila euro di pesce e frutti di mare andati buttati, venti pagnotte di pane, la pasta fresca, tutti i gelati e il banchetto per 30 persone prenotato per ieri sera e annullato. «L’acqua alta è arrivata in cucina e ha raggiunto i macchinari, la cella frigorifero, l’asciugatore di posate, tutti in conrtocircuito. Senza contare i mancati incassi e tutti i materiali danneggiati».
Un danno enorme a cui si aggiunge la beffa: «Per fare la manutenzione del locale, a Natale siamo rimasti chiusi per ritinteggiare tutto e rilucidare i pavimenti. Una spesa di oltre seimila euro che si è rivelata non solo inutile, ma da rifare visto che l’ultimo allagamento ha fatto un macello».
Per questo, adesso, la famiglia Terra si preparano a chiedere un risarcimento dei danni al Comune «e anche al condominio». Conclude Francesco Terra: «Non so di chi sia la colpa, ma non è più possibile. I tombini che ci sono non tirano, non bastano e se non si pone rimedio succederà ancora. E non è possibile». (s.d.l.)
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