Acqua sporca, a Cappelle chiusi i rubinetti

Provvedimento del sindaco Maiorano Picone: secondo i controlli Asl c’è contaminazione da un’alta carica batterica
CAPPELLE SUL TAVO. In emergenza acqua l’intero territorio di Cappelle sul Tavo, con i suoi oltre 4mila abitanti, dove da ieri fino a data da destinarsi non si può bere, usare per la doccia, né per cucinare, l’oro blu che sgorga dai rubinetti domestici e delle attività commerciali. Con un’ordinanza firmata, ieri mattina il sindaco, Maria Felicia Maiorano Picone ha vietato in tutto il paese l’uso ai fini potabili e alimentari dell’acqua erogata dalla rete idrica, risultata, all’ultimo controllo eseguito dalla Asl, contaminata da un’alta carica batterica, superiore ai limiti consentiti.
Il provvedimento sindacale di divieto dell’utilizzo dell’acqua ha fatto seguito a una nota pervenuta dal dipartimento di prevenzione della Asl di Pescara sulla non conformità dei valori accertati, che evidenziavano parametri batteriologici oltre la soglia consentita, in relazione ai prelievi di campioni effettuati, mercoledì scorso, in due fontanine pubbliche, situate una al centro di Cappelle, in via Regina Margherita, l’altra al cimitero cittadino di contrada Terrarossa.
Dopo aver ricevuto il referto della Asl, con l’esito analitico sfavorevole dei campioni, il sindaco Maiorano ha deciso di promulgare l’ordinanza che in via precauzionale dà lo stop all’uso dell’acqua potabile per le attività umane fino a nuove analisi.
La contaminazione è stata provocata da una concentrazione maggiore rispetto ai valori previsti dalla legge di clostridium perfringens e di coliformi totali, il primo un batterio gram-positivo, i secondi solitamente presenti nelle feci umane.
«Sia ben chiaro che non è intenzione del Comune scatenare il panico tra la popolazione», spiega il primo cittadino, «ma l’ordinanza era un atto dovuto. In seguito ai risultati delle analisi, non potevamo non adottare un provvedimento per tutelare la salute pubblica. Non appena arriveranno i risultati delle nuove analisi, che dovrebbero essere pronte per lunedì, se i parametri risulteranno nella norma, sarà immediatamente revocato il divieto».
Riguardo all’approvvigionamento idrico in paese, il Comune si sta attivando con la Protezione civile per organizzare, se ce ne dovesse essere bisogno, se i cittadini lo richiederanno, la fornitura dell’acqua con autobotti. Ieri mattina, la popolazione è stata informata, oltre che attraverso i canali di comunicazione istituzionale, con auto dotate di megafoni, che con gli annunci sull’acqua non potabile hanno finito per allarmare anche i residenti dei centri confinanti, Collecorvino e Montesilvano, zona Chilometro Lanciato-via Vestina, Comuni che, invece, non sono interessati dalla contaminazione batterica nella rete idrica.
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