Acqua, stangata per mille utenti Bollette più care del 70 per cento

Gli aumenti sono stati deliberati dal consorzio di bonifica per far fronte alle spese delle materie prime Ma i cittadini hanno dovuto subire l’emergenza idrica. Il Comune chiede un incontro in vista dell’estate
FRANCAVILLA. Bollette più salate per gli utenti del consorzio di bonifica, costretti a fare i conti con i rincari imposti dall'aumento del costo delle materie prime. La situazione, che riguarda 1.067 francavillesi, vale a dire quelle utenze che utilizzano l'acqua irrigua per usi diversi da quello agricolo (extra agricoli), si è cristallizzata a partire dallo scorso autunno, dopo un’estate segnata da una siccità che non si registrava da anni.
Il consorzio di bonifica, per fare fronte all'aumento dei costi, è stato costretto a ritoccare verso alto l'importo delle fatture, cosa che non è passata inosservata ai tanti utenti che hanno trovato la sorpresa, poco gradita, nella cassetta delle lettere. Del resto, però, come fanno sapere proprio dal consorzio di bonifica, quello che poi si è verificato è stato ratificato in una delibera che porta la data del 21 settembre. E nelle premesse si può leggere che uno dei motivi di tale aumento sia imputabile proprio a «un incremento generale dei prezzi delle materie prime - a partire dall'esercizio 2020 - necessarie all'attività di gestione e di manutenzione delle opere di bonifica anche a causa della crisi provocata dalla pandemia». Anche per questo, proseguendo nella lettura del documento, si è deciso di «autorizzare l'aumento del tributo consortile per l'anno 2021 del 70 per cento sui contributi extra agricoli». Per le contribuzioni agricole, l’aumento del 30% è stato sventato, per il 2021. Non solo: da quello che filtra sembra che a generare l'aumento delle bollette abbiano contribuito anche i crediti che il consorzio di bonifica ha maturato nei confronti sia dell’Aca sia del Comune di Chieti.
Nelle scorse settimane, esponenti del Partito democratico come Antonio Blasioli, hanno provato ad accendere una luce sugli aumenti (in totale ammontano al 45%, suddivisi tra contribuzioni agricole e extra-agricole) nel tentativo di calmierare i prezzi, ma fin qui non sembrano esserci stati riscontri. E pensare che l'estate 2021 è stata tra le più aride degli ultimi anni, tanto da suscitare una protesta degli agricoltori locali, a luglio, quando non c'era nemmeno l'acqua per irrigare i campi. Nonostante questo, adesso gli utenti del consorzio devono fare i conti con degli aumenti per nulla irrisori e la prospettiva di passare un'altra stagione estiva in sofferenza visto che le piogge sono sempre più scarse e il sole splende nel cuore dell'inverno.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha chiesto un incontro al consorzio di bonifica proprio per parlare delle forniture idriche in vista della prossima stagione.
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