Acqua, sì all’uso di un pozzo a Bussi

22 Agosto 2022

Un impianto è rotto e la Regione autorizza l’utilizzo in caso di emergenza

BUSSI. In caso di emergenza idrica, l’Aca attingerà 90 litri di acqua al secondo da un pozzo di Bussi sul Tirino che sarà riaperto temporaneamente al posto del pozzo numero 8 attualmente non funzionante. Lo ha deciso la giunta regionale, riunitasi venerdì scorso, che ha autorizzato l’Ente regionale del servizio idrico Integrato (Ersi) alla captazione di acqua, «in caso di necessità e in emergenza» da un pozzo che si trova in via della Repubblica, zona d’ingresso a Bussi. Spiega, il sindaco, Salvatore Lagatta: «Si tratta di un pozzo di emergenza che si trova a valle del paese, che viene utilizzato in circostanze particolari, quando necessario. I pozzi si trovano sul nostro territorio ma sono tutti di proprietà dell’Aca, a eccezione di uno, del Comune di Bussi». Gli interventi di captazione «saranno effettuati», spiega una nota della Regione, «per il tempo strettamente necessario (presumibilmente 10 giorni) alla riparazione del pozzo 8 del campo pozzi di Bussi, andato momentaneamente fuori servizio, e per consentire il ripristino delle condizioni di normalità», previe analisi di controllo. «Tale circostanza», prosegue la Regione, «ha, infatti, indotto Aca a chiedere a Ersi Abruzzo l’autorizzazione per l’attivazione del prelievo di acqua dai pozzi di emergenza di via della Repubblica per garantire, in parte, i volumi necessari per l’uso idrico potabile del comprensorio pescarese evitando riduzioni di portata erogata, turnazioni e funzionamenti intermittenti».
Le piogge degli ultimi giorni e il rifacimento in corso delle condotte idriche colabrodo da parte dell’'Azienda acquedottistica consortile, guidata da Giovanna Brandelli, hanno eliminato in questa estate torrida le turnazioni e i razionamenti che sono stati elementi caratterizzanti dello scorso anno, con molti disagi registrati tra cittadini e turisti. Quest’anno il rischio sembra scongiurato, la stagione è filata liscia senza interruzioni idriche che, a detta dell’Aca, al momento non sono necessarie in quanto l’acqua c’è «e può sopperire al fabbisogno dei cittadini» come ha dichiarato nei giorni scorsi Brandelli. (c.co.)