Acquascivoli e falò in spiaggia: gli stabilimenti pronti a ripartire

7 Aprile 2019

Già aperti Il Moro, Jambo, Plinius e Apollo. Ecco le novità proposte dai balneatori della riviera nord Ieri, complice la giornata di sole, ristoranti dei lidi affollati e prime tintarelle nelle ore più calde

PESCARA. C’è chi sogna di dare corpo, in futuro, al sogno mai realizzato dell’indimenticato balneatore pescarese Eriberto: un’isola in mezzo al mare. E chi, intanto, lavora al progetto di un parco acquatico per bambini. Altri, invece, stanno con i piedi ben piantati nella sabbia e hanno già pronte le novità della prossima stagione: una braceria per degustare carne e pesce allo scottadito, gli scivoli per le volate in acqua, i falò sulla spiaggia, gli aperitivi no limits con i piedi in ammollo, le piscinette pronte per far sguazzare i neonati, con le mamme che li sorreggono orgogliose.
L’estate dei balneatori della riviera nord è ripartita con progetti sfiziosi e romantici. Ieri, complice il caldo che ha preceduto la giornata uggiosa di oggi, c’era folla nei ristoranti dei lidi. C’era voglia di leggerezza, dopo i rigori dell’inverno, e di sole. In spiaggia, c’era chi prendeva il sole sdraiato sulla sabbia bollente o sui lettini. In costume, i più coraggiosi. Vestite, le signore.
Al lido Il Moro, il fondatore don Amerigo Tucci, 86 anni, gira tra i tavoli stracolmi e saluta la storica clientela intenta a degustare le prelibatezze del mare. I figli, Ezio e Pierluigi, lo seguono con lo sguardo. Sorridono felici. La stagione è ripartita alla grande: «C’è il pienone nel ristorante e la gente è in spiaggia a prendere il sole o a giocare a foot volley con il campione Danny Mordenti». Per questa estate «abbiamo tanti progetti», svela Ezio Tucci, che sta pensando di aprire lo stabilimento tutto l’anno, «la braceria per carne e pesce, quattro acquascivoli che ricadono nella piscina di 25 metri, il piano bar di musica live con Elisa Riccitelli e Salvatore Guido e le nostre fantastiche creme di gelato create e mantecate in sette minuti» dal mastro gelatiere Riccardo Casiraghi, detto “Lu papariki”, che disvela il pezzo forte: cioccolato fondente vegetale affogato al rhum e mandorle.
Al Jambo, ex Eriberto, il gestore Melissa De Antoniis, originaria di Atri, insieme al pescarese Luigi Azzaro, hanno messo in piedi una operazione amarcord: «Abbiamo voluto riproporre lo “stile Eriberto”, attrezzando il lido con tanto legno. Il suo gigantesco albero, posizionato in mezzo al bar, lo abbiamo rinnovato con una mano di verde» sintetico. L’effetto è spettacolare. Eriberto aveva realizzato, da visionario quale era, un mini hotel sul mare. Oggi da quelle stanze sono spariti i letti e al loro posto è stato attrezzato un pronto soccorso a disposizione dei bagnanti. Le altre novità? «Faremo un aperitivo no limits sulla riva e accenderemo falò. Il sabato sera sarà danzante con il Crazy Jambo team e un giorno, chissà, vorremmo realizzare il suo sogno, l’isola in mezzo al mare». L’apertura dei servizi in spiaggia è prevista per il primo maggio. Fino a quella data lo stabilimento sarà aperto al pubblico il sabato e la domenica ed è già pronto il menù per Pasqua e Pasquetta a base di virtù teramane e “pinsa” romana, una pizza a base di frumento, riso e soia.
Al Plinius, il titolare Lorenzo Papa, dice che «la gente ha voglia di mare, fame di sole, di leggerezza dopo i rigori invernali e in spiaggia c’è già chi prende la tintarella ogni volta che è bel tempo». Con l’allungamento delle concessioni balneari per i prossimi 15 anni, gli imprenditori del mare sono tornati ad avere «voglia di investire», analizza Papa, «pensando a progetti a medio termine. Comunque, siamo orientati sempre più verso la destagionalizzazione con aperture dei lidi anticipate e chiusura ritardata» anche fino a ottobre. Quest’anno il Plinius punterà sui tornei di tennis e i giochi per bambini. Tanti servizi per famiglie ad Apollo. Il titolare dello stabilimento, Domenico Pagliari, annuncia le novità: «Acquagym e acqua fitness e il corso per “squaletti”, i neonati che nuoteranno nella piscinetta» sorretti dalle mamme. Le piscine di Apollo sono due, realizzate «quando non si parlava ancora di rinnovi di concessioni. L’altro progetto in cantiere è il parco acquatico».