Addio a Breda, lo storico medico di Torre

24 Luglio 2020

Aveva 70 anni, stamane i funerali. Amato e stimato, era legato anche ad Abbateggio, dov’era nato

TORRE DE’ PASSERI. E' sempre stato mosso dall'amore per il suo lavoro, per i suoi pazienti. Per ognuno di loro Sergio Breda, medico di base a Torre de' Passeri per 44 anni, era presente e disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ed è questa l'immagine che resta di lui, morto a settant'anni per una malattia che non gli ha lasciato scampo.
Ha lasciato la moglie Mena, i figli Marianna, Dodi ed Edoardo, i generi, i suoi adorati tre nipotini, il fratello e la sorella che stamane, alle 10,30, lo saluteranno per l'ultima volta nel santuario della Beata Vergine Maria dell'Elcina, ad Abbateggio, il paese dove Breda è nato e a cui è sempre rimasto profondamente legato (lì riposerà al cimitero).
Lo ricorda la figlia Marianna, anche lei medico (dermatologa), che ha seguito le orme del padre e già da piccola si divertiva ad accompagnarlo nel suo giro nelle case per le visite e ora lavora una volta alla settimana nello studio che è stato del padre, che era annesso all'abitazione, lungo il corso.
«Era una persona buona, un medico amato e stimato», dice parlando del padre, conosciuto in tutta la Val Pescara. «Non si è limitato a fare il suo lavoro, ma ha fatto tanto del bene ai suoi pazienti. Li seguiva, nel senso che si interessava a loro», anche oltre l'orario di servizio, «perfino la domenica, e li andava a trovare in ospedale. Il suo era davvero un dedicarsi alla cura dei pazienti, che sapevano di poter suonare al citofono di casa anche di notte» e in 44 anni ha conosciuto e assistito davvero tante persone.
Dopo aver interrotto l'attività di medico di base, nel 2012, è passato al distretto sanitario di Scafa, fino alla pensione, tre anni fa.
"Ma lui», aggiunge la figlia, «avrebbe continuato a lavorare fino a cento anni» e non è stato semplice lasciare la professione, che è stata il motore della sua vita. «Aveva una passione, che era il calcio, e ha sempre giocato nella squadra dell'università», ricorda sempre Marianna Breda, che sottolinea anche l'amore «per la famiglia e per i tre nipotini».
E poi era «legatissimo» ad Abbateggio, il paese dove era nato e dal quale non si era mai separato, pur vivendo tra Torre de' Passeri e Pescara. Ad Abbateggio c'è la casa di famiglia, ed è proprio per questo che i funerali si svolgeranno lì, stamani. Tantissime le manifestazioni di cordoglio e affetto arrivate alla famiglia Breda.
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