Addio a Candeloro il commercialista consulente della Cna

14 Febbraio 2021

PESCARA. «Un grande professionista e una persona meravigliosa». Bastano poche parole per descrivere Costantino Candeloro, morto a 70 anni, portato via in un mese da una malattia che non gli ha...

PESCARA. «Un grande professionista e una persona meravigliosa». Bastano poche parole per descrivere Costantino Candeloro, morto a 70 anni, portato via in un mese da una malattia che non gli ha lasciato scampo. Dante Candeloro, come lo chiamavano, era un commercialista (il suo studio era in via Vittoria Colonna) e consulente della Cna, non soltanto a livello locale, come lo ricordano dalla Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Pescara. Negli anni era diventato «un punto di riferimento» all'interno dell'associazione di categoria, dicono all'unisono Carmine Salce e Graziano Di Costanzo, rispettivamente direttore provinciale e regionale. Candeloro, infatti, era presidente del collegio dei revisori della Cna Abruzzo, sindaco dei revisori del consorzio fidi Fidimpresa Abruzzo e sindaco revisore di Artigiancassa spa, oltre ad essere consulente della Cna a livello nazionale. Indiscussa la sua professionalità, preziosa la sua preparazione nel campo, e altrettanto indubbie le sue doti umane.
«Ci conoscevamo dal 1986», ricorda Di Costanzo che ha avuto contatti con Candeloro fino a pochissimi giorni fa registrando, tra l’altro, la sua disponibilità ad affrontare una questione di lavoro. «È stato una delle prime persone con cui ho avuto a che fare quando sono diventato segretario provinciale, mi ha dato una mano» e da allora ha sempre dimostrato di essere «un professionista di prim'ordine, specializzato nel campo che ci riguarda».
E Candeloro era anche «un amico», per Di Costanzo che ricorda «le serate trascorse insieme al Kabala di via Ravenna, tanti anni fa, ad ascoltare musica dal vivo». E ripercorrendo conversazioni e incontri, al lavoro e fuori dall'ufficio, Di Costanzo sottolinea il pensiero sempre positivo di Candeloro. «Cercava di trovare l’aspetto positivo di ogni cosa, oltre ad essere un buono. Era fautore e propugnatore del concetto “si aggiusta tutto”. Candeloro, che viveva a San Giovanni Teatino lascia la moglie Maria Grazia e le figlie Giulia e Claudia. Oggi alle 16 i funerali nella cattedrale di San Cetteo.