Addio a Caporrelli, il ferroviere che amava il modellismo

14 Marzo 2022

MONTESILVANO. Quello svolto per le Ferrovie dello Stato non era solo un lavoro ma una passione, uno stile di vita. Ennio Caporrelli, morto a 96 anni, era legatissimo al ricordo della sua attività e...

MONTESILVANO. Quello svolto per le Ferrovie dello Stato non era solo un lavoro ma una passione, uno stile di vita. Ennio Caporrelli, morto a 96 anni, era legatissimo al ricordo della sua attività e tutti i suoi racconti, dai tempi delle locomotive a vapore fino al rapido Pescara - Milano, riemergono oggi, nel giorno dell’addio, a Montesilvano. Così come tra gli amici della Associazione culturale Amatori ferrovie di Montesilvano affiora il ricordo del plastico della sua linea ideale che aveva realizzato da Caporrelli, decano dei modellisti, in un sottoscala, con il treno che correva di fianco alla capanna del presepe. Caporrelli, dice dell’Associazione Renzo Gallerati, responsabile delle relazioni pubbliche, «ha donato al Museo del Treno due berretti di servizio, quello nero, intriso di olio e vapore, e quello color carta da zucchero, risalente ai tempi della locomotiva elettrica. E dava tanti consigli ai giovani fermodellisti. Era una persona precisissima, nel lavoro come nella vita. Manteneva la locomotiva sempre efficiente e lucida, nonostante fosse un “forno crematorio”, come la definiva lui. E grazie a questo “maestro macchinista”, al suo calcolo perfetto dei consumi di acqua e carbone e alla conoscenza perfetta della linea, non arrivava quasi mai in ritardo. In stazione e in viaggio, diceva, sempre in ordine e con serietà. Poi, con l’arrivo della E444 e della E466, si sentiva “un signore”. Era fiero del suo tempo e del suo ruolo nelle Ferrovie». Oggi alle 15, l’ultimo saluto nella chiesa grande della Beata Vergine Maria del Monte Carmello, dei figli Nadio e Stefania, del genero Enio, dei nipoti Lorenzo, Federica e Ennio e della sorella Nicoletta.