Addio a D’Amico decano dei socialisti

Medico chirurgo, 71 anni, da tempo in pensione, è stato assessore e consigliere comunale. Domani alle 10 i funerali
PESCARA. Il mondo politico pescarese è in lutto per la scomparsa improvvisa di Giorgio D’Amico. L’ex medico, assessore e consigliere comunale per tanti anni nel capoluogo adriatico, è morto ieri mattina all’età di 71 anni per un malore nella sua casa del quartiere Colli. I suoi funerali si terranno domani mattina, alle 10, nella basilica Madonna dei sette dolori. Ieri è stata allestita la camera ardente all’obitorio. Tante le visite di politici e cittadini.
D’Amico era innanzitutto uno stimato chirurgo. Ha esercitato la sua professione in diversi ospedali italiani pubblici e privati, tra cui quello di Pescara. Da alcuni anni era in pensione. Ma sarà ricordato soprattutto per la sua passione per la politica. Si può considerare un decano dei socialisti cui è rimasto legato anche dopo il periodo di Tangentopoli e la scomparsa del Psi di Bettino Craxi. Al punto da seguire tutte le fasi della rinascita e del rilancio del Partito socialista fino ai giorni nostri.
La sua carriera politica comincia nel 1990, quando viene eletto consigliere comunale di Pescara con i socialisti durante la giunta Ciccantelli andata avanti fino all’aprile del 1993. Nel 1992 tenta la carta del Parlamento candidandosi al Senato e solo per una manciata di voti non viene eletto. In compenso viene confermata la carica di consigliere nelle successive consiliature, quelle guidate dai primi cittadini Allegrino, Collevecchio, Pace. D’Amico corre prima con i socialisti e poi con una lista civica. Nel 2003, dopo essersi candidato a sindaco, ma senza successo, viene nominato assessore all’anagrafe da Luciano D’Alfonso allora primo cittadino. Nel 2009 ci riprova a candidarsi a sindaco, ma viene sconfitto di nuovo. Stessa sorte accade nel 2014, quando prova a candidarsi a primo cittadino nelle primarie del centrosinistra. E l’amore per la politica lo porta a correre nel 2016 anche per la città di Milano, come consigliere di Circoscrizione. Ma anche in questo caso non viene eletto.
Tanti i messaggi di cordoglio giunti ieri. Primo fra tutti, quello del sindaco Marco Alessandrini. «Ho appreso con grande tristezza della scomparsa di Giorgio D’Amico», ha affermato, «un politico di lungo corso che tutti ricordiamo per il carattere estroverso e, a volte, bizzarro. L’amministrazione tutta si stringe al dolore dei suo cari». «È stato un esponente di spicco dei Psi degli anni Novanta», ha ricordato il segretario regionale dei Socialisti Giorgio D’Ambrosio, «alla famiglia vanno le più sentite condoglianze del Psi abruzzese». «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Giorgio», ha aggiunto il consigliere comunale socialista Riccardo Padovano. «Ho appreso con grande dolore l’improvvisa scomparsa di Giorgio D’Amico», ha commentato la deputata Pd Vittoria D’Incecco, «un uomo generoso e sempre pronto ad impegnarsi per la nostra comunità».
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