Addio a De Rugeriis, imprenditore edile appassionato di sport

Aveva 87 anni, oggi i funerali: ex presidente del Circolo Tennis è stato tra i soci fondatori del Circolo nautico e della Cassa edile
PESCARA. E' scomparso all'età di 87 anni il costruttore Roberto De Rugeriis, ex presidente del Circolo Tennis di Pescara, tra i soci fondatori del Club Nautico e della Cassa Edile del Cep (Costruttori edili pescaresi), che guidò per più mandati. Nato ad Avezzano il 14 maggio del 1933, se ne è andato a distanza di poco più di 4 mesi dalla moglie, Riva Peverino, che gestiva insieme a tutta la famiglia lo stabilimento Il Traghetto sulla riviera Nord di Pescara, rilevato da De Rugeriis a metà degli anni 70.
Come raccontano le figlie Renata e Giovanna, dal 30 agosto, giorno in cui è venuta a mancare la moglie, l'imprenditore pescarese non era più lo stesso: triste, angosciato, aveva perso la compagna di una vita e senza quella figura accanto faceva fatica ad andare avanti. Anche questo, forse, ha inciso sul suo lento e inesorabile declino. Tutto l'opposto di quello che l'imprenditore è stato nel corso di una vita in cui all'età di 70 anni si cimentava ancora con il parapendio.
Oltre ad aver realizzato numerose palazzine in città, tra cui anche quelle del Circolo Tennis di viale Marconi, aveva avviato la costruzione di un ampio complesso a Città Sant'Angelo, proprio di fronte al centro commerciale Pescara Nord, che adesso la famiglia conta di portare a termine, anche per onorare la sua memoria.
Nella stessa zona, ben prima della nascita dell'Iper, ha costruito un complesso residenziale che ospita oltre 3mila persone, fiore all'occhiello della sua attività.
Da ricordare anche una nuova costruzione a Penne davanti alla caserma dei carabinieri, la ristrutturazione della sede Rai in via De Amicis a Pescara e le abitazioni realizzate ai colli tra la zona dei Gesuiti, quella della Madonna dei Sette Dolori e la Motorizzazione insieme ai costruttori del Cep Girolimetti, Cocciante, Tatta, Brandimarte, D’Eramo, Taraborrelli, Di Nardo e Di Properzio.
La moto e le biciclette erano due delle sue grandi passioni: da giovane in bici aveva ottenuto ottimi risultati, salvo poi mantenere vivo l'interesse per le due ruote con cui spesso si cimentava in compagnia degli amici. Grande sportivo, in più di una circostanza ha pilotato aerei di piccole dimensioni, all'interno di una vita in cui non si è fatto mancare nulla. Tra i primi inoltre a provare lo sci d’acqua a Pescara, così come il wind-surf, il tutto senza dimenticare l'interesse per la scherma di cui è stato maestro. Sempre la passione per lo sport però, gli ha portato via il figlio Renato, di appena 22 anni, morto il 18 gennaio del 1997 durante una sciata a Passolanciano.
Il giovane scivolò sulla pista ghiacciata per poi cadere in un burrone. Non ci fu nulla da fare e quell'episodio mise di fatto la parola fine al rapporto tra De Rugeriis e la montagna, fino a quel momento idilliaco. Una collina ricorda Renato a Città Sant’Angelo.
In città Roberto De Rugeriis era molto conosciuto: grazie alla sua attività imprenditoriale ma non solo, ha vissuto gli anni d'oro di Pescara, tra salotti, caffè e bar, che hanno segnato l'epoca migliore della città.
Viveva nella casa di via Solferino e ogni anno a Natale dal balcone della sua abitazione spuntava una grande e luminosa stella celeste, che per i residenti della zona aveva un po' il sapore delle feste e delle vacanze. A ricordarlo oggi sono i tanti figli, non solo Renata e Giovanna, ma anche Maria Chiara, Eleonora, Elisabetta, Ruggero e Federica, oltre ai parenti più stretti.
I suoi funerali sono in programma questa mattina alle 12, nella chiesa del Santissimo Rosario in via Cavour a Pescara, poco distante dalla sua abitazione. La funzione religiosa si svolgerà nel rispetto di tutte le prescrizioni del momento atte a contrastare la diffusione del coronavirus.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

