Addio a Franco Placido, 59 anni: storico speaker delle radio private

PESCARA. È morto ieri a 59 anni Franco Placido, storico speaker di radio Fantasy e radio Caesar, creatore del gruppo “Quelli che pescaresi” e inventore di esilaranti scherzi radiofonici a...
PESCARA. È morto ieri a 59 anni Franco Placido, storico speaker di radio Fantasy e radio Caesar, creatore del gruppo “Quelli che pescaresi” e inventore di esilaranti scherzi radiofonici a imprenditori e personaggi dello spettacolo. I funerali si terranno oggi alle 17 nella chiesa di Sant'Andrea.
Tifosissimo del Pescara calcio, appassionato di musica brasiliana, cultore di ufologia ed esoterismo, Placido dal novembre 2015 era ricoverato in un istituto di riabilitazione di Francavilla per i postumi di un malore e da giorni era ricoverato all'ospedale pescarese a causa di complicanze della patologia. Si è spento ieri mattina a mezzogiorno. A tenergli la mano la sorella Annalisa che non lo ha mai lasciato solo in questi anni di dolore e speranza. «Franco proveniva dalla marina, è stato l'inventore assoluto degli scherzi radiofonici oggi cari a Vincenzo Olivieri e Marco Papa», ricorda l’amico Bruno Barteloni, «in radio iniziò a Fantasy negli anni ’80 con il mitico titolare Demetrio. Ma il boom del successo lo ebbe a radio Caesar con Maurizio Visconti, detto Chirieleison, Pino Morelli, Alessandra Melatti, Olivieri e Papa. Negli anni d’oro lo si vedeva spesso a Thomas, adorava il Brasile e insieme frequentavamo le zone di Fortaleza e Rio de Janeiro. È stata una persona e un personaggio indimenticabile», conclude Barteloni che condivide il pensiero del dj Pino Morelli espresso in un post sui social. «Lo conobbi nella primavera del 1987, nello studio di Radio Fantasy a Montesilvano», scrive Morelli, «stava preparando quelli che sarebbero diventati gli scherzi telefonici più esilaranti che abbia mai sentito. Franco fu l’antesignano, anticipando tutti in Italia. Un genio che sapeva inventare battute e gag in un solo istante. Carattere forte, ci legammo andando a finire nel glorioso periodo del Caesar, dove divise il suo tempo libero con amici come Maurizio Chirieleison. E pensare che, soltanto due giorni prima» dell'evento che cambiò la sua vita e lo immobilizzzò per sempre, «avevamo festeggiato l’ennesimo successo grazie alla festa proprio di “Quelli che Pescaresi” al lido Medusa, con una serata memorabile di musica e divertimento. “Vado a riposare, ci sentiamo lunedì”, mi disse Franco. Poi l'inevitabile, ma è rimasto sempre lucidissimo di testa. In questi otto anni lo hanno sostenuto l'affetto e le cure della famiglia e degli amici più cari». (c.co.)

