Addio a Fulvio, bagnino storico della Croce

27 Gennaio 2017

Il 56enne è stato stroncato da un arresto cardiaco. Terra: «Era la mascotte dello stabilimento»

PESCARA. Un malore mentre era in compagnia degli amici, in centro. La corsa in ospedale. I tentativi di rianimarlo. Fulvio D'Amato, 56 anni, non si è ripreso dall'arresto cardiaco che ieri lo ha colto durante un momento di svago. E la sua morte ha lasciato tutti di stucco perché il bagnino dello stabilimento balneare Croce del Sud non aveva mai avuto problemi di cuore. «È un pezzo di storia della nostra attività», commenta allibito il proprietario, Alessio Terra. «Era il nostro bagnino dal 1989 ma in realtà faceva un po' di tutto, in spiaggia, e stava qui da mattina a sera». La sua vita era strettamente legata allo stabilimento, non solo d'estate. «Veniva qui ogni giorno», continua il balneatore ricordando il suo fidato collaboratore. «Anche d'inverno passava quotidianamente per un giro di ispezione e per lasciare il cibo al gatto». Lo ha fatto anche ieri mattina, e sembrava un giorno come gli altri.

È complicato immaginare come sarà senza di lui. «Era la nostra mascotte, il simbolo della Croce. I clienti consideravano più lui che me», osserva Terna. «Il tormentone dell'estate era la frase “Fulvio al bar”,perché veniva convocato attraverso il microfono, e tutti lo prendevano in giro simpaticamente ripetendo queste parole. Con Fulvio», conclude Terna, «viene a mancare un pezzo dello stabilimento» .

Ieri pomeriggio il proprietario della struttura balneare ha annunciato la morte di Fulvio su Facebook, ricordando che è stato «un grande lavoratore, un grande uomo, un amico, una persona umile e simpatica». Subito dopo una marea di telefonate. Tutti costernati.

Flavia Buccilli

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