Addio a Giacomucci, poeta e intellettuale d'avanguardia

Direttore editoriale e fondatore della casa editrice Tracce, aveva 60 anni
PESCARA. E' morto Ubaldo Giacomucci, fondatore della casa editrice Tracce insieme a Nicoletta Di Gregorio di cui era direttore editoriale. Poeta, critico letterario. Editore di grande valore e pieno di passione.
Ubaldo, di origini veneziane, si era stabilito da tempo a Pescara. Era un intellettuale all'avanguardia, si occupava anche di poesia visuale e sonora, mail art ed esperimenti di poesia-spettacolo, intercodice e multimediale. Molto conosciuto in Abruzzo, a Pescara in particolare, ha organizzato numerose mostre. Aveva 60 anni.
Il funerale in programma mercoledì alle 15,30 nella chiesa del Mare di San Pietro Apostolo.
Su Facebook, tanti attestati di stima nei confronti di Ubaldo Giacomucci. Questa una parte del lungo post che gli ha dedicato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.
"Saluto con il cuore pieno di riconoscenza l'amico Ubaldo Giacomucci. Come Marco Tornar e Paolo Pablo Sax Sponsilli, Ubaldo era un angelo della nostra città, un poeta e un intellettuale di enorme sensibilità che per anni ha distribuito poesia e cultura.
E' stato un editore di grande valore e pieno di passione. Ubaldo era popolare e di avanguardia. Non a caso ci aiutò negli anni '80 a fare la rivista Spleen e in tante altre iniziative più o meno underground...
Ubaldo era profondamente legato al territorio, alla nostra città e alla nostra regione. Ma questo non ne faceva per nulla un intellettuale di provincia. Era aggiornatissimo e con relazioni nazionali, anzi planetarie.
Ciao Ubaldo grazie per tutto quello che hai fatto".

