Addio a Gilberto Marasca lo scopritore di Verratti

Il presidente del Manoppello Arabona aveva 74 anni, stamane i funerali Il campione del Psg gli invia la sua maglia autografata: se sono qui, è merito tuo
MANOPPELLO. L’ultimo regalo di Marco Verratti è la maglietta numero 6 del Paris Saint Germain autografata. Un cimelio per lo storico presidente del Manoppello Arabona, Gilberto Marasca, il primo a credere nel talento e nelle capacità del campione della squadra francese e della nazionale italiana. Un uomo di sport, protagonista indimenticabile della vita sociale e calcistica del suo territorio. Lui che ha cresciuto generazioni di giovani, sul campo e fuori, se n’è andato a 74 anni tra le lacrime del mondo del calcio e non solo. «Se oggi sono qui è anche merito tuo. Riposa in pace grande presidente», ha scritto Verratti sulla sua pagina Facebook ricordando quel giorno in cui Marasca chiuse la cessione al Pescara in serie C1. In occasione della firma del primo contratto da professionista, ricordano gli sportivi, il presidente Marasca disse al suo pupillo una frase indicativa della sua umanità e della sua competenza calcistica: «Coraggio! Ora allenati bene, perché vogliamo vederti presto in Nazionale!». Gli impegni in campionato e in Champions impediscono a Verratti di tornare in città per i funerali, oggi alle 10,30 nella chiesa di San Pancrazio a Manoppello Scalo. Ma il campione si è raccomandato con sua madre Lidia Cremonese e con il suo procuratore Donato Di Campli di salutargli per l’ultima volta l’uomo che lo ha seguito e incoraggiato fin dai primi calci al pallone. A partire da quel provino al Milan, quando un Verratti bambino faceva i capricci perché non voleva indossare la divisa con i colori sociali rossoneri.
«Quel giorno andammo tutti a Milano», racconta la madre commossa, dopo essere stata ieri mattina nella camera ardente allestita nell’ospedale civile di Pescara, «con noi c’era Gilberto Marasca e Paolo Blasioli, due persone stupende che oggi non ci sono più. Marco e Gilberto si sentivano regolarmente, tra loro c’è sempre stato un ottimo rapporto e quando veniva a Manoppello spesso andava a salutarlo».
Il comitato regionale e la delegazione provinciale di Pescara della Figc – Lnd Abruzzo si uniscono al dolore dell’associazione sportiva dilettantistica Manoppello Arabona e ricordano il presidente Gilberto Marasca con commozione e gratitudine. «E’ scomparso un vero e proprio monumento del calcio giovanile in Abruzzo», si legge in una nota, «Gilberto Marasca è stato capace di gesti di grande umanità, non solo in occasione delle partite di calcio. Ha fondato la scuola calcio e il settore giovanile di cui è stato il responsabile per oltre 30 anni, unendo Manoppello attraverso i valori dello sport e stimolando tante famiglie ad avviare i propri figli alle discipline sportive. Gilberto Marasca era orgoglioso del campione Verratti, ma anche di tutti gli altri ragazzi che ha saputo crescere, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, nell'amore del calcio e nel rispetto delle sue regole. Metafora di quelle, più importanti, della vita, che ha insegnato con la parola e con l'esempio».
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