Addio a Gina, la nonnina che ferrava le pentole di coccio

TORRE DE’ PASSERI. Per una vita ha ferrato le pentole di coccio. Gina Giannantonio, morta due sere fa a Torre de’ Passeri a 99 anni, ha lavorato incessantemente e con caparbietà fino a pochi anni fa,...
TORRE DE’ PASSERI. Per una vita ha ferrato le pentole di coccio. Gina Giannantonio, morta due sere fa a Torre de’ Passeri a 99 anni, ha lavorato incessantemente e con caparbietà fino a pochi anni fa, cioè fino a quando ha avuto la forza di farlo. Poi si è dovuta arrendere all’età e ai problemi di salute ma nel frattempo ha “passato” tutta la sua arte alla figlia e alla nipote, Antonietta e Antonella, che sicuramente non faranno sparire questa professione, un vero e proprio patrimonio che non va disperso.
Gina, nata a Pratola Peligna e vissuta fino a trent’anni fa a contrada Valle di Castiglione a Casauria per poi trasferirsi a Torre dopo la morte del marito Giosuè, «era appassionata del suo lavoro, ce l’aveva nel cuore», racconta Antonietta. «Un tempo nelle case del paese c’era una pentola soltanto. E così, per non farla rompere, si faceva ferrare», cioè si faceva rivestire con una rete di ferro. Per ogni “ferrata”, così si chiama, «serve almeno un giorno di lavoro, anche di più, e molta forza», dice Antonietta con la voce piena di orgoglio e di amore per la sua mamma che non c’è più. Chi faceva ferrare la pentola di coccio «non sempre aveva i soldi» necessari per pagare e così si ricorreva a una forma di baratto. «Pagavano con i fagioli», anziché con i soldi. «E per quantificare i fagioli, si misuravano con il diametro della pentola, nel senso che si riempiva il coccio» e quello era il dovuto. «Si ricorreva alla ferrata anche se la pentola si rompeva: non potendone comprare una nuova, si facevano ricongiungere le fessure, e il ferro serrava tutto», racconta Antonietta che, dopo aver imparato l’arte della madre ha partecipato a diversi mercatini, «e lei ne era orgogliosa». Gina ha lasciato altri tre figli, Maria, Pasquale e Domenico, la sorella Lina e tanti nipoti e pronipoti. Oggi alle 15 i funerali, nella chiesa parrocchiale. (f.bu.)

