Addio a Giulio Alberto e Lorenzo «Erano al servizio dei cittadini»

A Tarvisio i funerali di Stato del finanziere di Silvi e del suo collega morti durante una scalata sulle Alpi Il ministro dell’economia Giorgetti: «Servitori dello Stato pronti a garantire la sicurezza degli altri»
SILVI. Ci si può mettere sull'attenti anche davanti a un'emozione. Perché quando le due bare avvolte nel Tricolore entrano in chiesa portate a spalla dai colleghi del Soccorso alpino della Finanza e il picchetto delle Fiamme Gialle rende gli onori, il tempo si ferma per l’addio solenne al finanziere Giulio Alberto Pacchione, 28enne di Silvi, e al suo collega Lorenzo Paroni, 30enne di Pordenone, morti durante una scalata di addestramento sulle Alpi Giulie.
Nel giorno dei funerali di Stato, a Tarvisio ci sono le istituzioni e centinaia di cittadini a stringere le mani dei genitori Adima Lamborghini e Dario Pacchione, entrambi medici pediatri, a mettere insieme ricordi e parole per quei due ragazzi con la montagna nel cuore. A cominciare da Giulio Alberto che si era trasferito qui a 14 anni per seguire il suo sogno, prima come maestro di sci e poi come soccorritore, e che per il sindaco di Tarvisio Renzo Zanette che ha proclamato il lutto cittadino «resterà per sempre un nostro caro concittadino perché era conosciuto e amato da tutti».
Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in chiesa rivolge un pensiero alle mamme: «Un pensiero speciale alle mamme dei due ragazzi per la sofferenza immensa che state vivendo. Non siete soli in questo momento e non lo sarete in futuro perché le istituzioni per voi ci saranno sempre. Oggi siamo in tanti qui per testimoniare il sostegno alle famiglie di due valenti servitori dello Stato e il cordoglio alla guardia di finanza». E aggiunge: «Erano due ragazzi che si erano messi al servizio dei cittadini e per questo invito tutti ad avere riconoscenza verso coloro che, come Giulio Alberto e Lorenzo, hanno scelto di mettersi al servizio dei cittadini per garantire la loro sicurezza». Perché Giulio Alberto e Lorenzo erano degli esperti tecnici del Soccorso alpino della guardia di finanza e volontari nel Corpo nazionale del Soccorso alpino. «La parola soccorso era nel Dna di Giulio Alberto e di Lorenzo», ricorda durante la funzione il comandante generale della guardia di finanza Andrea De Gennaro, «hanno sempre operato con impegno e senso di responsabilità. Voglio ringraziare il ministro della sua vicinanza e mi sento di stringermi in un abbraccio, a nome di tutto il Corpo, ai famigliari di questi due ragazzi: che riposino in pace». Durante la funzione anche la mamma di Giulio Alberto ha letto una lettura della liturgia.
A rappresentare le istituzioni anche il presidente della Regione Friuli Venzia Giulia Massimiliano Fedriga, il vice ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava e la sottosegretaria all'economia Sandra Savino. Con loro le delegazioni delle cittadine di provenienza dei due: il Comune di Silvi in prima fila rappresentato dal vice sindaco Luciana Di Marco con il gonfalone dell’ente e quello di Montereale Valcellina di Pordenone per Paroni.
Al termine della funzione la preghiera del finanziere, le note del Silenzio eseguito con la tromba e un lungo applauso. Poi le strade di Giulio Alberto e Lorenzo, morti insieme in cordata, si sono divise per l’ultimo viaggio di ritorno a casa. Per il 28enne di Silvi oggi alle 10 funzione nella chiesa di Santa Maria Assunta e poi tumulazione nella cappella di famiglia. Lutto cittadino, manifestazioni sospese e serrande abbassate per l’addio al giovane innamorato della montagna.
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