Addio a Iampieri, storico segretario Cisl

6 Maggio 2021

Protagonista di importanti battaglie tra gli anni ’70 e ’80, è scomparso per un malore a 90 anni. Stamani il funerale ai Colli

PESCARA. È scomparso all'età di 90 anni Antonio Iampieri, storico dirigente sindacale della Cisl Abruzzo e Molise, «protagonista di una lunga e appassionata militanza», come si legge nel comunicato diffuso dall’organizzazione per ricordarlo.
Iampieri è stato portato via da un malore improvviso, anche se chi lo conosce sa bene che già da qualche anno aveva dei problemi di salute. Ha iniziato i suoi 30 anni di militanza ricoprendo il ruolo di segretario generale della struttura provinciale pescarese, lasciando però l'incarico dopo esser stato eletto come componente della segreteria della Cisl Abruzzo. «Ha guidato l’organizzazione in anni difficili, svolgendo un ruolo propositivo nel lungo e animato confronto con la Regione e con le associazioni datoriali per garantire uno sviluppo ordinato e un riequilibrio delle aree territoriali abruzzesi», proseguono i colleghi nella nota.
Nel 1981 Iampieri ha raggiunto l’apice della sua carriera, con l’elezione a segretario generale della Cisl Abruzzo, posizione ricoperta fino al 1989, anno in cui è andato in pensione. Tra le altre cose, ha rivestito il ruolo di componente del comitato esecutivo e del consiglio generale confederali. «Ha condotto tante battaglie, tutte in nome della tutela del lavoro e dei lavoratori», ricorda Luisa Di Cintio, segretaria Cisl Abruzzo e Molise. «Dispiace dirlo, ma le sue battaglie degli anni ’60 sono rimaste le stesse che ci troviamo a combattere ancora oggi». Poi la sindacalista prosegue: «Era una persona generosa, disponibile e preparata, ma soprattutto sapeva dialogare». Quindi un ricordo strettamente personale: «Mi scelse dopo l’elezione a segretario generale nel 1981 e di questo gliene sarò sempre grata».
Sposato con la signora Luisa, Iampieri ha due figli, Giuseppe e Bruno, entrambi commercialisti, con lo studio a Pescara nel palazzo Quadrifoglio.
«La Cisl lo ricorda quale uomo di organizzazione, infaticabile, sensibile, tenace, coerente e profondamente impegnato nella tutela dei lavoratori», si legge ancora nella nota. «Ha rappresentato con coerenza e impegno i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori anche nelle istituzioni per le battaglie in difesa del mondo del lavoro», conclude il ricordo.
Da quando era andato in pensione, Iampieri frequentava di rado l’organizzazione sindacale, anche se non ha mai smesso di seguire le vicende di quello che per trent’anni è stato il suo mondo. Viveva ai Colli, insieme alla moglie. Ed è proprio ai colli, nella chiesa della Madonna dei Sette Dolori, che questa mattina è in programma l'ultimo saluto al sindacalista Iampieri. L’appuntamento è fissato per le ore 10.30 in chiesa, nel rigoroso rispetto di tutte le prescrizioni per limitare la diffusione del coronavirus.
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