Addio a Labarile, gentiluomo del giornalismo

28 Luglio 2020

E’ morto a 76 anni, oggi i funerali nella chiesa di Sant’Antonio La moglie: «Aveva un sogno, scrivere un libro su Aldo Moro»

PESCARA. Addio a Lorenzo G. Labarile, 76 anni, giornalista dai modi educati ed eleganti. Per oltre 40 anni al timone di tre emittenti – Rete8, TeleAbruzzo e Antenna 10 – e numerose trasmissioni televisive di successo, il giornalista, di origini pugliesi, è morto ieri mattina alle 6,20 all'ospedale di Pescara, dove era ricoverato da sabato scorso a causa di un malore: da tempo combatteva contro un male che non gli dava tregua. La sua ultima apparizione in tv a giugno, nel programma Rete8 Economy, da lui ideato e condotto. All'alba di ieri le sue condizioni di salute sono precipitate. Alle 13, all’obitorio del Santo Spirito, è stata allestita la camera ardente per l’ultimo saluto di amici, colleghi, parenti. Oggi alle 10 i funerali nella chiesa di Sant'Antonio, in viale Sabucchi. Sarà sepolto nel suo paese natale, Santeramo in Colle, provincia di Bari, dove era nato il 15 maggio 1944. Non aveva figli. Lascia la moglie, la cantante lirica Aleksandra Lazic, conosciuta 26 anni fa a Belgrado. «Lorenzo era un gentiluomo d’altri tempi», dice la signora Labarile con la gola serrata dall’emozione, «era la persona più bella e straordinaria che io abbia mai conosciuto, buono e colto. È un dolore fortissimo, il mio cuore non ce la fa», si lascia andare per un attimo il soprano, «ci siamo conosciuti a Belgrado dove cantavo e, una volta tornati insieme in Abruzzo, ci ha sposati a Spoltore l'ex sindaco Donato Renzetti».
Aveva un sogno il cronista ironico e pungente: «Voleva scrivere un libro su Aldo Moro, conosceva particolari che intendeva raccontare». Lorenzo Giovanni (ecco il motivo di quella G puntata) Labarile, dopo la laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma negli anni ’70, è entrato a far parte, nella segreteria romana, dello staff dello statista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978.
Giunto a Pescara dopo la morte di Moro, Lorenzo ("Renzo" per i colleghi) ha iniziato una collaborazione con il Corriere Adriatico. Subito dopo il passaggio in tv: prima Antenna 10, poi direttore di TeleAbruzzo per decenni, quindi a Rete8 nei primi anni del Duemila.
Molto vicino al mondo del volontariato, Labarile ha tenuto corsi di giornalismo all’Università Chieti-Pescara, la D'Annunzio, si è occupato delle pubbliche relazioni per il pastificio De Cecco, è stato membro attivo della Fondazione Tanturri di Sulmona.
L’editore e la squadra di colleghi dell'emittente Rete8 esprimono le condoglianze alla famiglia Labarile.
Sui social il cordoglio di tutto l'Abruzzo.
Così come nelle parole del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha ricordato le caratteristiche umane e professionali del cronista che amava la terra che lo ha ospitato quasi mezzo secolo fa: «Attento, accurato, misurato, mai fuori dalle righe senza per questo perdere la capacità di approfondire, cercare, scavare dentro la notizia per individuare la realtà, uno di quei giornalisti della vecchia scuola che la notizia ha sempre preferito raccontarla, anziché interpretarla, dando ai propri ascoltatori e lettori gli strumenti per capire e costruirsi una propria opinione. Ironico, talvolta scanzonato, giornalisticamente sempre educato con i suoi interlocutori, Labarile è stato e resterà un interprete di primo piano del mondo mediatico».
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