Addio a Marrone, storico sarto della Brioni

Penne, aveva 85 anni. Il sindaco Petrucci: «È stato un maestro per tutti». Oggi, alle 10, i funerali
PENNE. Penne piange Natalino Marrone, lo storico sarto della Brioni, morto ieri nella sua abitazione di via Dei Mulinari, non lontano dalla sede dell'azienda, in cui aveva lavorato una vita. Aveva 85 anni. Lascia la moglie Gina e i figli Cristina e Francesco, che hanno ereditato la sua passione per i tessuti e la moda.
Entrambi lavorano alla Brioni. Cristina nel reparto rifiniture e Francesco come responsabile dell'ufficio modelli. Lascia inoltre i nipoti Simone e Pietro, il fratello Elio e le sorelle Maria Giovanna e Rita. I funerali si terranno oggi, alle 10, nella chiesa di San Massimiliano Kolbe.
Per un periodo da giovane Natalino, come ricordano gli amici, aveva vissuto e lavorato all'estero, poi tornato a Penne aveva subito iniziato la sua avventura alla Brioni. Un'avventura durata oltre 30 anni. Nonostante già da diverso tempo fosse in pensione, continuava ad essere per tantissimi un punto di riferimento proprio per la grande esperienza che aveva. «A Penne», sottolinea il sindaco Gilberto Petrucci, «era conosciutissimo. È stato uno dei sarti che ha fatto la storia della Brioni. Una persona d'altri tempi e poi era professionale, meticolosa, precisa, molto distinta. Da un po’ in paese non si vedeva più, io almeno non l'avevo più incontrato. Ma restava per tutti il maestro sarto». Ieri, appena si è diffusa la notizia della sua scomparsa, centinaia sono stati i messaggi di cordoglio alla famiglia anche sui social. «È stato fra i più bravi sarti della Brioni», sottolinea Giuseppe Cantagallo. «Bravo sarto e bravissima persona», dice Aldo Di Fabrizio. Ed ancora "Era un caro amico e un collega di mio padre, una persona davvero perbene», scrive Gabriele Leone. «Era il maestro Natalino», fa presente l'amico Giovanni L., «per lui fare il sarto non era un lavoro, ma era una passione. Era insieme alla famiglia la sua vita. E questa sua passione l'ha saputa poi trasmettere ai figli, che stanno seguendo le sue orme». (a.d.f.)

