Addio a Mira Cancelli Parlava della sua terra attraverso i murales

Pianella. Era un’artista a 360 gradi e insegnante. È morta a 85 anni Il Comune proclama il lutto cittadino. Oggi pomeriggio i funerali
PIANELLA. Una vita per l’arte e la cultura ma anche per l’amore e la dolcezza, respingendo l’astio sociale e politico. Si potrebbe riassumere così l’esistenza di Mira Cancelli, morta ieri mattina in casa, a Pianella, a 85 anni. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali perché Cancelli è stata «il più importante riferimento artistico e culturale di questo centro», dice il sindaco Sandro Marinelli. «La straordinaria testimonianza di opere, scritti e passione per tutto ciò che ha riguardato la cultura e le tradizioni locali rimarrà quale tangibile ricordo a cui le future generazioni potranno attingere» aggiunge Marinelli ricordando che Cancelli è stata insignita della “Pianella d’Oro” nel 2014. Grazie al «suo infaticabile impegno» la città ha l’Università della Terza Età, della quale Cancelli era «promotrice e docente inarrivabile», e la mostra permanente delle pagine di storia locale, allestita con «cura e dedizione al Palazzo della Cultura».
I tanti traguardi raggiunti da Cancelli vengono ricordati da un suo collaboratore, Leo Strozzieri. È lui a parlare della pinacoteca civica di Pianella, che ha «un patrimonio straordinario», e delle molteplici edizioni della mostra “Ricerche contemporanee” che hanno consentito alla città di «avere in dono molte opere dai grandi maestri». E ricorda anche l’iniziativa “Pueri et magistri”, con l’accoppiamento di disegni di bambini e grandi pittori. «Era mossa da un grande amore per la cultura e l’arte contemporanea», sottolinea Strozzieri.
Cancelli era un’artista a 360 gradi: poetessa, scrittrice, pittrice e si occupava anche di grafica, ceramica e murales, dipingendo cicli ispirati soprattutto alla storia. «Era felice di far conoscere la storia del suo territorio attraverso la narrazione dei murales», dice uno dei figli, Eugenio, parlando anche del lavoro della madre su «emigrazione e Olocausto, due temi molto sentiti». Cancelli, originaria di Cepagatti, è stata insegnante di disegno, storia dell’arte e educazione artistica, ha pubblicato libri monografici, scritto testi letterari, teatrali e poetici e ricevuto diversi premi. La sua attività espositiva (più di 50 personali e oltre 100 collettive) l’ha portata a Arcachon, Dallas, Parigi, Tsukuba (Giappone), Messico, oltre che in Italia, e le sue opere si trovano in spazi pubblici, luoghi di culto e raccolte civiche, anche fuori dall’Europa. «È nostra intenzione tutelare e valorizzare quello che ci ha lasciato, soprattutto con i murales», dice da Cepagatti il vice sindaco Annalisa Palozzo annunciando il coinvolgimento delle scuole, «che sono state la sua vita». Oggi alle 15.30, nella chiesa di Sant’Antonio, i funerali di questa «donna meravigliosa che ha sempre educato e corretto senza mai criticare», dice il figlio Eugenio che saluterà per l’ultima volta la mamma con i fratelli Piero e Cristina e il papà Donato Guido.

