Addio a Natale, imprenditore e sportivo
È morto il presidente del Pinetanova, aveva 69 anni. La sua squadra lo ha saputo negli spogliatoi prima della partita
PESCARA. È arrivata come un fulmine a ciel sereno, nella tarda mattinata di ieri, all'antistadio, la notizia della morte di Ezio Natale, 69 anni, di Spoltore, presidente del Pinetanova, formazione che milita sia nel campionato Promozione, girone B, sia nella Juniores regionale. La squadra era negli spogliatoi, in attesa della partita contro il Palombaro, quando si è saputo che il presidente, malato da tempo, non c’era più.
Si è sentito poco bene mentre faceva la barba e, nonostante l'arrivo a casa dei soccorritori e la corsa in ospedale in ambulanza, è morto durante il trasporto allo “Spirito Santo”. La partita si è svolta ugualmente perché non è stato possibile fermare tutto, e Natale è stato ricordato con un minuto di raccoglimento ma nessuno, in campo, era davvero presente, dice un dirigente del Pinetanova, Bruno Renzetti, spiegando che si è giocato «in maniera blanda, dopo la notizia drammatica». Renzetti lo aveva sentito al telefono sabato sera «e stava bene. Aveva compiuto 69 anni venerdì e aveva dei problemi di salute», dice sempre Renzetti, «ma era in cura e nessuno pensava che potesse andarsene improvvisamente».
Tante le parole di affetto di elogio per il presidente. «Era un grande personaggio del mondo dello sport, a Pescara e in Abruzzo, ed è stato sempre presente», sottolinea il dirigente del Pinetanova parlando del grande interesse di Natale per tutto ciò che riguardava i ragazzi delle due squadre e, prima ancora, per la squadra di calcio, chiusa lo scorso anno. Gli interessi di Natale, presidente della Pinetanova da quattro anni, sono stati molteplici, a livello sportivo, spiega sempre Renzetti parlando anche della squadra di pallavolo guidata in passato a Montesilvano, in serie C, e della dirigenza nella squadra di calcio di Villa Raspa.
«Era un uomo molto attivo e dinamico», anche per la sua professione: prima della pensione, infatti, Natale si occupava dell'importazione del legno per parquet dall'Ucraina, aveva un magazzino nel vicentino e gli uffici a Montesilvano per cui si spostava in continuazione in Italia. «Era onesto e sincero e aveva un rapporto di grande amicizia con i presidenti delle altre squadre». Un legame particolare era quello con la D'Annunzio, di Pescara, perché «grazie al presidente Nunzio Gagliardi e al dirigente Giovanni Mincarini, che ci hanno dato una mano e ci sono sempre stati vicini, abbiamo avuto in prestito alcuni calciatori della juniores regionale» e il risultato c'è stato, in termini di gioco, perché il Pinetanova è primo in classifica.
I funerali si svolgeranno oggi a Spoltore, alle 15.30, nella chiesa di San Panfilo, dove parenti, amici e conoscenti si stringeranno attorno alla moglie di Natale, Ornella, ai figli Matteo, Anna e Chiara.
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