Addio a Nino Montebello creatore del cinema Circus

30 Aprile 2021

Aveva 93 anni. Suo padre inaugurò nel 1924 l’Excelsior, prima sala abruzzese Il cordoglio del sindaco: «È stato il re di un mondo fantastico». Oggi il funerale

PESCARA. Il suo nome, quello dell’intera famiglia, è legato a doppio filo alla storia di Pescara. Perché Nino Montebello, Antonio all’anagrafe, morto ieri a 93 anni, è stato il fondatore negli anni Settanta del cinema Circus, insieme al fratello Roberto, che «era anche il suo socio e con cui si spartiva il sonno, senza mai litigare». Prima ancora il padre Sabatino aveva creato, nel 1924, il cinema Excelsior, in corso Umberto, proiettando Pescara in una dimensione tutta nuova e affascinante e regalando alla città un primato straordinario, essendo il prima cinema d’Abruzzo e il sesto in Italia.
Il cuore di Montebello si è fermato ieri, nel primo pomeriggio, nell’abitazione di Francavilla alta, ma «ha lottato fino all’ultimo, nonostante avesse perso la vista e l’udito e non camminasse più», racconta una delle figlie, Delia. «È stata una storia grande, la sua», dice sempre la figlia di Montebello che «era un geometra, Ctu del Tribunale, e aveva anche altri impegni importanti perché ha avuto la concessionaria dell’Alfa Romeo “Autoper” e ha creato un’azienda nel settore delle piantine di ortaggio, con Del Proposto (la Ortoplant). Ha fatto molte cose, sempre spinto dall’amore per ciò che faceva, e ha ricevuto tanti premi. Era un massone», caratterialmente era «una persona riservata ma dava il cuore a tutti», aggiunge la figlia parlando della grande generosità di Montebello. «Ha aiutato tutti, senza fare differenze tra il figlio del re e lo spazzino, ed era un uomo onesto. Ci ha insegnato a combattere, a conquistare ciò che si vuole, perché nulla viene regalato».
L’amore per il cinema gli era stato trasmesso dal padre che aveva ricevuto da uno zio un esemplare della lanterna magica dei fratelli Lumière. «Abitavano in corso Umberto, lì c’erano delle cantine dove inizialmente gli amici si ritrovavano per assistere alla proiezione delle immagini e dove poi nacque il cinema Excelsior», figlio di tutte le evoluzioni che si susseguirono nel settore. «Per mio nonno fu una passione. Lui ebbe quattro figli, due uomini e due donne», dice sempre Delia. «I due uomini rilevarono l’attività e poi fondarono anche il Circus» che fu progettato a Padova ed era «una sala avveniristica nel panorama nazionale come cinema e come teatro», commenta dall’Ente manifestazioni pescaresi Angelo Valori. È stato «il re di un mondo fantastico, ed era un esempio di serietà, umanità, onestà e trasparenza», dice affranto il sindaco Carlo Masci. L’attività legata ai cinema si è interrotta nel 2001 ma ancora oggi a casa Montebello ci sono i segni tangibili di un’epoca, e cioè «le maniglie e il pianoforte, perché un tempo i film erano muti per cui si suonava dal vivo, all’Excelsior».
Oggi la moglie Noretta, le figlie Delia, Vera e Roberta, saluteranno per l’ultima Montebello alle 15.30, nella chiesa di San Franco, a Francavilla.