Addio a Renzetti L’imprenditore si è spento a 82 anni

Pioniere dell’alluminio, iniziò a lavorare in via del Circuito Con la sua azienda ha partecipato a importanti opere
SPOLTORE. Un artigiano dedito al lavoro, pioniere dei serramenti in alluminio: si è spento nella notte tra il 25 e il 26 febbraio Vincenzo Renzetti, 82 anni, fondatore della Metalcostruzioni Renzetti che da quasi cinquant’anni ha la sua officina a Spoltore, in via Mare Adriatico: un’attività che Vincenzo aveva creato nel 1974, dopo aver iniziato a lavorare nel settore già dal 1960 a Pescara, in via del Circuito, nello spazio adesso occupato dal Conad.
Carpenteria metallica e serramenti in alluminio: «In quegli anni è stato sicuramente un pioniere», racconta il figlio Guerino, che assieme alle due sorelle Maria e Stefania porta avanti l'attività di famiglia. «L'utilizzo dell’alluminio per le parti metalliche all’epoca non era ancora diffuso, si preferiva il ferro». Tante le opere importanti in Abruzzo alle quali la sua azienda ha contribuito: «L'incarico più grande degli anni ’70 è stato per quello che chiamavamo il palazzo finanziario, dove attualmente hanno sede il catasto e l'agenzia dell'entrate». Ma successivamente sono arrivate anche altre commesse a Pescara, a cominciare dalla stazione centrale sul cui cantiere iniziò a lavorare anche Guerino, nel 1983. E poi Palazzo Mezzopreti, sede del conservatorio, la stazione di Portanuova; a Spoltore il centro commerciale Arca e, fuori regione, tra gli incarichi di rilievo spiccano lo stabilimento Fiat di Melfi (reparto carrozzeria e verniciatura), la casa circondariale di Lecce e il campus universitario a Ferrara. Vincenzo Renzetti lascia, oltre ai figli, la moglie Addolorata e 6 nipoti: «Ha sempre pensato al lavoro come mezzo per il benessere della famiglia», ricorda Guerino. «Iniziò da zero: nel dopoguerra faceva l’apprendista da Mantini, quando le officine metalmeccaniche a Pescara erano solo due. Il lavoro era la sua passione e la sua vita, nel campo del serramento molti sono stati apprendisti da lui e adesso gestiscono aziende avviate, ha saputo fare anche scuola. Continueremo noi il suo lavoro».

