Addio a Sandro Guidotti tra lacrime e musica

PESCARA. La musica, eterna, intramontabile, del film “Nuovo cinema paradiso” di Tornatore, e quella di “Father and son” di Cat Stevens. E le parole di ricordo, di elogio e di ringraziamento di chi ha...
PESCARA. La musica, eterna, intramontabile, del film “Nuovo cinema paradiso” di Tornatore, e quella di “Father and son” di Cat Stevens. E le parole di ricordo, di elogio e di ringraziamento di chi ha conosciuto un ottimo professionista e un uomo speciale, Alessandro Guidotti, Sandro per tutti, morto sabato pomeriggio a 65 anni. La chiesa della Visitazione, a Zanni, ieri pomeriggio era piena per l’addio al responsabile del servizio di radiologia e diagnostica per immagini alla clinica Pierangeli, ormai da 21 anni, che fino al 2001 aveva lavorato nel reparto di Radiologia dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
Per l’ultimo saluto e per abbracciare la moglie Vera, le figlie Elisa, Laura ed Eleonora, e le nipoti Alessandra e Viola, sono arrivati non solo parenti e amici ma tanti colleghi, di Pescara e di Chieti che ne parlano come di «un professionista straordinario, instancabile, amato dai pazienti, e un signore nella vita».
Don Cristiano Marcucci, interpretando pensieri e sentimenti di tutti, ha voluto «ringraziare Sandro per il suo farsi dono», ricordandone «la vitalità». In ciò che faceva, ha detto, metteva «passione e impegno e l’amore vero si fonda su queste due dimensioni. Quando si amano le cose che si fanno e che si vivono, quando si mette energia nelle cose che si amano, compreso il lavoro, si vince, si emana luce. Raccogliamo questa testimonianza di bellezza», ha detto don Cristiano raccontando Guidotti.
Il parroco ha parlato anche della «dignità» e della «accettazione della sua malattia» che hanno accompagnato il radiologo pescarese nell’ultimo periodo e che sono la dimostrazione del suo «saper amare e vivere. Come insegnano i santi, solo chi sa morire per qualcosa o per qualcuno, sa vivere». Per salutarlo, chi lo ha amato e lo ama ha scelto la musica, la sua musica, visto che Guidotti aveva fondato con Achille Lococo, responsabile di Chirurgia toracica della clinica Pierangeli, la Synergo band: era alla batteria e con loro, nel gruppo, c’erano anche l’anestesista Stefano Del Villano e Pino Bongarzoni. (f.bu.)
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