Addio a Valentini, prof al D’Ascanio: «Un cuore grande»

MONTESILVANO. Una docente professionalmente impeccabile, attenta ai suoi studenti e disponibile con i colleghi. Una donna dalla battuta sempre pronta, incline alla solidarietà. Una moglie e madre...
MONTESILVANO. Una docente professionalmente impeccabile, attenta ai suoi studenti e disponibile con i colleghi. Una donna dalla battuta sempre pronta, incline alla solidarietà. Una moglie e madre esemplare.
Cesira Valentini era tutto questo per chi la conosceva bene. Originaria di Pietransieri, frazione di Roccaraso, è stata una delle insegnanti storiche di letteratura e di latino del liceo scientifico Corradino D'Ascanio fino a che non è andata in pensione alcuni anni fa. Sposata con Antonio Vannicola, con cui viveva a Silvi, e mamma di Stefano e Massimo, Cesira era anche nonna di tre nipotini. Nella notte tra venerdì e sabato si è arresa a una malattia contro cui ha lottato, nella più stretta riservatezza. «Cesira è stata una delle prime docenti ad arrivare al liceo D'Ascanio», ricorda Natalina Ciacio, ex preside dell'istituto superiore di Montesilvano, «ha educato generazioni intere qui. Era appassionata della lingua latina che insegnava con tanto amore. I ragazzi l'hanno sempre amata e stimata. Era una donna spassosa, simpaticissima. Noi la chiamavamo la referente delle feste, perché laddove c'era da organizzare un compleanno o un pensionamento lei era sempre in prima linea. Era un animo molto gioioso e allegro. Aveva una sensibilità spiccata anche nei confronti di quegli studenti che avevano problematiche particolari». Una sensibilità che esternava pure al di fuori del contesto scolastico. La prof Valentini da circa quattro anni, infatti, era la presidente del gruppo parrocchiale di Montesilvano delle Vincenziane, l'associazione che tra le altre cose porta avanti la Casa della Mamma e del Bambino, attiva dal 2017 nella villetta di via Adige confiscata a una famiglia rom. «Anche in questo era molto umile. Non ci aveva mai detto in passato che faceva parte di quest'associazione. Qualche tempo fa ho rivisto Cesira», continua la Ciacio che è anche presidente del Lions Club di Montesilvano «per la consegna di un contributo per le Dame Vincenziane. Nonostante fosse provata, anche in quella occasione ha mostrato la sua forza. Era orgogliosissima di essere di Pietransieri, dove ci fu un famoso eccidio nel 1943, da parte dei nazisti e per il quale si batté molto per il riconoscimento storico di quella data che era rimasta un po' nell'ombra e che ricordava sempre anche ai suoi alunni in occasione della Shoah». «Una bravissima educatrice», aggiunge una sua ex collega,«una docente molto attenta ai suoi ragazzi e anche con noi colleghi era bravissima. Era la persona sulla quale si poteva fare affidamento. Era molto disponibile e dava tutta se stessa alla scuola». I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Pietransieri. (m.pa.)
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