Addio al cane Falco eroe di Rigopiano «Ora cerca in cielo»

Con il vigile del fuoco suo compagno salvò i bambini rimasti seppelliti dalla valanga nel resort. Migliaia di “like” su Fb
FARINDOLA. Falco, l’eroe di Rigopiano, non c’è più. Il cane pastore tedesco di quasi 10 anni che, tra le macerie del resort distrutto dalla valanga, riuscì a trovare il punto in cui si trovavano i figli del cuoco che diede l’allarme e degli altri bambini (tutti scampati al disastro del 18 gennaio 2017 che provocò 29 vittime) si è addormentato per sempre.
A darne notizia è stato il suo amico-padrone Fabrizio Cataudella, vigile del fuoco in forza a Roma, con un commovente post pubblicato sulla sua pagina Facebook lo scorso 25 febbraio. Il post in pochi giorni ha ricevuto oltre 6mila like. Lo pubblichiamo così, come è stato scritto dal vigile del fuoco.
«Sabato mattina, dopo un anno da quando abbiamo scoperto che fosse affetto da Mielopatia degenerativa, lo abbiamo addormentato e cazzo se fa male... La belva, indolore, ti ha portato alla paralisi degli arti posteriori in troppo poco tempo e, per te, abituato a stare tra boschi e campi aperti, non era più una vita degna. Guardarti venirmi incontro, festoso come sempre, ma percepire giorno per giorno il tuo peggioramento ed essere impotente è stato straziante.
«Mentre scrivo piango, perchè forse avrei dovuto farlo prima, ma non trovavo il coraggio per tale gesto. Abbiamo avuto momenti duri in cui potevamo fidarci solo l'uno dell'altro e mi sei sempre stato affianco. Siamo stati operativi in interventi delicati, dove spesso sentivamo addosso la responsabilità di dare una risposta a chi da noi aspettava buone notizie. A volte è successo ed altre invece no...
«Abbiamo spesso interagito coi bambini e tu, coi tuoi 38 kg, passeggiavi tra loro, paziente a farti accarezzare. Per te era tutto un gioco e fino all'ultimo giorno mi hai conteso fiero la palla... la Tua palla!
«I tuoi occhi erano la tua voce e so che ti rendevi conto di tutto, ma come sempre hai fatto, amico mio, hai lottato con me. Vorrei scrivere di te, ho mille ricordi, ma il dolore fa troppo male.
Ti voglio ricordare con questa foto: fiero e palla in bocca!
Ora "cerca" Falco e attento... che San Pietro s'è nascosto bene.
Ciao Amico mio e Grazie di tutto».

