Addio al medico che cantava Faber

21 Febbraio 2019

Vanni Tieri, 63 anni, era il frontman dei “Nottefonda” la cover band di De Andrè che si esibiva per beneficenza

PESCARA. Si è spento martedì all’ospedale di Pescara Vanni Tieri, odontoiatra e frontman dei Nottefonda, cover band di Fabrizio De André.
Tieri, che lascia la moglie e due figlie universitarie, aveva 63 anni. Il funerale si terrà oggi alle 12, nella chiesa del Sacro Cuore. La salma sarà tumulata al cimitero di Bolognano, nella cappella di famiglia.
Odontoiatra di professione e musicista per passione, Vanni Tieri era conoscitore, esegeta, interprete e divulgatore dei brani di Fabrizio De André. Una passione alimentata dalla continua ricerca: Tieri era instancabile studioso sia dei testi che della musica del cantautore genovese. Di indole schiva e riservata, si esibiva in concerto soprattutto per diffondere il messaggio delle composizioni di De André e per dare un contributo personale a progetti benefici.
Per questo con i Nottefonda, 13 elementi di cui 9 strumentisti e 4 coriste, si sono sempre messi al servizio della solidarietà.
Da vent’anni, insieme ai Nottefonda, Tieri portava nelle piazze abruzzesi e italiane la musica di De André, accompagnata anche da strumenti etnici come il bouzuki, il liuto arabo, il mandolino e il berimbao. L’ultima esibizione dei Nottefonda è datata 13 dicembre 2018, al teatro Massimo, dove la band si è esibita per sostenere il progetto “Il Sogno di Giuseppe”, ideato e guidato dal sacerdote Giorgio Moriconi delle parrocchie Santo Nunzio Sulprizio e San Marco Evangelista. Un concerto in cui i Nottefonda erano saliti sul palcoscenico del Massimo davanti ad una sala gremita e in gran parte già consapevole che poteva essere un concerto difficile, forse l’ultimo dei Nottefonda con il loro frontman. Vanni Tieri però quella sera riuscì a farcela, a surclassare la sua malattia dalle note di sempre e dall’amore sincero per l’arte del “suo” Faber, che l’odontoiatra pescarese conosceva in ogni sfumatura, parole, armonie, significati palesi o nascosti.
«I Nottefonda», si leggeva nella nota stampa che accompagna il concerto del Massimo del 13 dicembre scorso, «non cantano De André, piuttosto lo diffondono: la loro interpretazione non è mera imitazione, ma espressione partecipata e convinta. I Nottefonda riproducono fedelmente le musiche di De André, senza eccessivi arrangiamenti, e provano a trasmettere le emozioni che il grande Fabrizio sapeva dare, lasciando che le parole del cantautore genovese esprimano l’immenso patrimonio che sono: musica, ma anche poesia, filosofia, studio antropologico, messaggio sociale».
Il gruppo dei Nottefonda, con Vanni Tieri, si è esibito per l’Airc, l’associazione per la ricerca sul cancro, per diverse onlus e associazioni benefiche. «Adesso mancherà a tutti coloro che lo hanno conosciuto, agli amici, i pazienti, ai compagni del gruppo.
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