Addio al noto ristoratore Neri Aveva 50 anni, fatale un malore

Ha gestito il locale La Villetta a Francavilla. E a Pescara Porta Nuova aveva aperto un’osteria Sabato ha raggiunto da solo il pronto soccorso, ma non è bastato. La famiglia: vogliamo chiarezza
PESCARA. Un malore improvviso, probabilmente un infarto, ha stroncato la vita a Cristiano Neri, 50 anni, storico ristoratore di Francavilla, che per un lungo periodo ha gestito insieme alla sua famiglia il ristorante “La Villetta” in piazza Tirreno, frequentatissimo tra gli anni ’80 e ’90. Secondo una prima ricostruzione, Neri sabato pomeriggio, dopo aver accusato un dolore al petto si è recato da solo al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara, dal quale però non è più tornato. I famigliari vogliono vederci chiaro sulle cause della sua morte, specie il figlio Rocco, avvocato, che proprio in queste ore sta cercando di avere maggiori informazioni su quanto accaduto al padre durante la sua permanenza all’interno dell’ospedale civile. Anche per questo, non sono stati ancora fissati i funerali, cosa che con ogni probabilità avverrà nel corso dei prossimi giorni.
Nel frattempo c’è un'intera comunità che lo piange, come testimoniano i tanti messaggi arrivati in queste ore sui social, da parte di persone ancora incredule per quanto accaduto. Da quello che si sa, Neri non aveva alcun problema di salute: nell'ultimo periodo lavorava saltuariamente nell’azienda del cugino, che si occupa di distribuzione di generi alimentari. Anche per questo era sottoposto costantemente a tamponi, risultati però sempre negativi.
Dopo aver chiuso l’attività di famiglia, che sul finire degli anni Novanta era diventata un vero punto di riferimento per i francavillesi, al pari del ristoratore Apollo 12 gestito dallo zio Alfredo, Neri aveva provato ad avviare anche un nuovo locale a Pescara, l’Osteria del Sorriso, a Porta Nuova.
Era bravissimo in cucina, specie in quella marinara, tanto che in molti andavano da lui per mangiare pesce. Nel 2011 era sceso in politica, accanto a Daniele D’Amario, candidandosi a consigliere comunale nelle amministrative cittadine. Prima dell’arrivo della pandemia, anche grazie al sostegno dell’attuale assessore regionale D’Amario, Nei era riuscito a organizzare un evento di street food nel piazzale della stazione a Francavilla capace di richiamare diverse centinaia di persone.
Chi oggi lo ricorda, parla di lui come una persona sempre positiva, che non si piangeva addosso e che cercava di reagire alle difficoltà della vita attraverso nuove sfide, affrontate sempre con l'ottimismo di chi non si è mai perso d'animo.
Negli ultimi tempi si era trasferito in un’abitazione proprio nelle vicinanze dell’ospedale pescarese, da dove sabato è uscito dopo aver accusato i primi dolori per non farne più ritorno. Adesso per lui rimangono solo le lacrime delle tante persone chi restano a piangerlo.
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