Addio al professore Jasonni: operò oltre 10mila bimbi in città

25 Giugno 2022

Ex primario dell’ospedale civile e primario emerito del Gaslini di Genova, è morto a Modena a 79 anni Lombardi: prima c’erano i viaggi della speranza, grazie a lui Pescara ha avuto un reparto di eccellenza

PESCARA. Ha fondato 43 anni fa il reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale di Pescara. Per anni lo ha diretto formando un team di eccellenze. Se ne è andato poche settimane prima di compiere 80 anni, a Modena dove viveva con la sua famiglia, Vincenzo Jasonni, ex primario all’ospedale di Pescara e primario emerito al Gaslini di Genova.
Nato a Bologna il 5 agosto 1942, sposato con Sandra e padre di Marco, della dirigenza della Scuderia Ferrari Club, Vincenzo Jasonni si è laureato in Medicina e Chirurgia all’università della sua città natale. Da allora ha cominciato una brillante carriera accademica e professionale che lo ha portato anche in Abruzzo. Ha ricoperto diversi incarichi di insegnamento nell’università di Bologna e di Chieti, nell’ambito del corso di laurea in Medicina e chirurgia e delle scuole di perfezionamento in Chirurgia pediatrica, Chirurgia generale e Pediatria. Dal 1981 è stato nominato professore del corso integrativo di Tecniche operatorie in Chirurgia neonatale delle scuole di specializzazione in Clinica pediatrica e Clinica chirurgica generale alla facoltà di Medicina e chirurgia di Chieti. Poi ha ricoperto la cattedra di Chirurgia pediatrica e dal 1988-89 è stata attivata la scuola di specializzazione in Chirurgia pediatrica, che lo ha visto direttore. Dal primo agosto 1979 ha diretto la divisione di Chirurgia pediatrica dell'ospedale di Pescara in qualità di primario ospedaliero di ruolo.
«Prima di lui non esisteva il reparto di chirurgia pediatrica all'ospedale di Pescara», ricorda Giuliano Lombardi, pediatra gastroenterologo, direttore di Pediatria e del dipartimento materno infantile del nosocomio pescarese fino a 2 anni fa. «Prima i bambini dovevano fare viaggi della speranza per raggiungere le grandi città, poi grazie a lui anche Pescara ha avuto un reparto di eccellenza. Era un medico molto attento alle esigenze dei colleghi, degli infermieri e soprattutto ascoltava moltissimo i pazienti. Era un confronto continuo con gli anestesisti e con noi pediatri».
Solo a Pescara, Jasonni ha eseguito più di diecimila interventi chirurgici su bambini piccolissimi. Dal 1991 è stato nominato direttore della divisione e cattedra di Chirurgia pediatrica al Gaslini. «È stato un grandissimo chirurgo addominale e ha lasciato, quando è andato via, un gruppo di lavoro importante nelle mani eccellenti di Pierluigi Lelli Chiesa», va avanti Lombardi. «Ricordo che fece numerosi interventi epocali anche in bimbi nati prematuri. I nostri ambiti erano separati da un confine sottilissimo e capitava spesso che miei pazienti poi dovevano essere operati da lui o viceversa».
Nel suo periodo di permanenza a Pescara, viveva in corso Umberto ed era diventato cliente fisso del bar Excelsior. «All’inizio era un po’ restio a darci confidenza», afferma Carlo Miccoli, «ma poi si è lasciato andare. Fino a qualche anno fa rientrava anche 3-4 volte l’anno a Pescara, dove continuava a fare studio. Tempo fa l’ho sentito al telefono, ma mi aveva confessato che non riusciva più a tornare. Un gran signore».