Addio all’ematologa Summa «Una vita per i suoi pazienti»

Il medico in servizio da trent’anni in ospedale, combatteva da tempo contro la malattia: aveva 61 anni Il ricordo del primario: «Grande dolore, persona eccezionale». Oggi i funerali nella basilica dei Colli
PESCARA. I pazienti erano la sua seconda famiglia e li ha seguiti fino all’ultimo, nonostante la malattia non le concedesse tregua. La dottoressa Giovanna Summa, 61 anni, medico ematologo all’ospedale di Pescara, è morta nel reparto di Ematologia, dove lavorava da oltre 30 anni. Dal 2019 combatteva contro il male che l’ha sconfitta ieri mattina. Lascia la mamma Rosanna; il figlio Francesco, 22enne, col papà Giovanni; il fratello Roberto, nefrologo nell’ospedale pescarese; la cognata Cinzia, i nipoti Christian e Lisa, la zia Lia, i cugini Piera, Monica, Andrea e Barbara. I funerali si svolgeranno oggi alle 16.30 nella basilica della Madonna dei Sette Dolori, ai Colli, dove viveva con i familiari. Prima della funzione religiosa il feretro sosterà davanti alla cappella di Sant’Anna, di fronte l'ospedale, e all'hospice Le Bouganville. «Stiamo provando un grande dolore e rimpianto per la perdita di un medico eccezionale, un’ottima collega, una persona buona e preparata», è il ricordo di Mauro Di Ianni, direttore dell’unità operativa complessa dell’Ematologia Clinica di Pescara, «siamo tutti molto turbati per quanto accaduto, se ne è andata in questo ambiente che conosceva e amava, qui si è formata professionalmente e ha lavorato per una trentina d’anni», tra gli altri anche con il professor Giuseppe Fioritoni. Nipote dell’artista Franco Summa, Giovanna Summa amava la vita, il ballo, era una persona socievole e con grandi progetti da realizzare, bloccati dall'incedere della malattia che, però, la dottoressa fronteggiava sempre con il sorriso, dedicandosi completamente ai suoi pazienti «con i quali era entrata in un rapporto di amicizia tanto era empatica», ricorda l’amica lancianese Raffaella che svela un aneddoto della sua giovinezza: «Da ragazza», racconta, «don Lurio la voleva nel suo corpo di ballo, ma Giovanna, seppur combattuta tra le sue passioni, voleva diventare un medico. Ed è diventata un eccellente medico, empatica, coinvolgente, altruista, compassionevole, buona e generosa. Altra sua passione erano i viaggi a Medjugorie, era molto religiosa. Il Signore si è ripresa un’anima bella».
Giuseppe Bucciarelli, presidente degli agenti immobiliari di Confcommercio, così la ricorda: «Era una persona splendida, era iscritta alla nostra chat e non mancava mai alle serate di ballo nonostante la malattia la rendesse sofferente. Malgrado tutto, sorrideva sempre e c’era per tutti. Una grandissima perdita, l’ho incontrata l’ultima volta qualche settimana fa e sorrideva malgrado non stesse tanto bene».
La cugina Angela Summa ricorda i tempi della scuola: «Giovanna era bravissima, studiava tanto, non per avere il massimo dei voti, ma perché amava la conoscenza, il sapere. Era molto legata ai pazienti che erano la sua seconda famiglia, per loro c’è stata fino all’ultimo. Era gentile, buona, sempre pronta ad aiutare il prossimo. Siamo addolorati, non dimenticheremo mai una persona così bella».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

